FROSINONE vs NAPOLI TRA IL DIRE E IL FARE…

Un’altalena delle contraddizioni, una sinfonia dei dubbi, una apoteosi delle incertezze. Questo trittico è l’archetipo dell’atmosfera pesante e nebbiosa che continua a circondare (veramente in qualche caso da inizio stagione!) l’ambiente azzurro. Mi viene quasi da dire che, ormai, opinionare-dubitare-giudicare (e non valutare alla fine! ndr) abbiano superato nella hit-parade stagionale degli interessi sportivi lo stesso Napoli. E’ come se buon senso, passione sportiva e puro senso solidale siano andati a farsi friggere e che l’azzurro sia, per molti, piuttosto sbiadito. Ma poco importa a questo punto della stagione. Secondo posto a portata di mano e basta. Bisogna puntare ad un Frosinone che, vista una classifica in bilico quasi definitivo con la retrocessione, è alla portata della squadra di Ancelotti. E’ la priorità. Poi, se proprio si vuole praticare un gratuito autolesionismo, porte aperte e chi più ne ha più ne metta. Noi del Ciuccio abbiamo tentato in varie misure di portare voce alta ed entusiasmo in un ambiente spesso soffocato da un ostracismo antiancelottiano-antiAdl, che distrae i tifosi doc e lascia sulla propria scia fumo e poco arrosto. Parlavo di contraddizioni, dubbi ed incertezze. Ve lo spiego con un’analogia cinematografica. Tra poche ore consumeremo l’ennesimo rito, tra il passionale (chi tifa veramente) ed il dubbioso (chi critica senza quagliare!), in quel Benito Stirpe dove si potrebbero conquistare altri punti per mettere al sicuro il discorso Champions a chiusura di classifica. E’ l’ennesima occasione propizia per chiarire come tante voci (social, stampa e simili) hanno visto (oppure si sono sforzati di vedere) il Napoli fino ad oggi. Avete presente Sliding Doors? Prima soluzione: Ancelotti non viene a Napoli. Sarri è seduto ancora lì sulla panchina a dettare gli ennesimi perfezionamenti alla sua macchina da guerra. Seconda soluzione: Ancelotti viene a Napoli. La dirigenza acquista qualche volto nuovo e conta sugli input di un uomo d’esperienza sul fronte europeo ed internazionale. Entrambi avrebbero avuto i loro ostacoli comuni: Juventus e calcio mercato. Mica ce li siamo dimenticati i cori di protesta per le scelte criticate della dirigenza nonché qualche attacco semiserio all’idea di collettivo a ‘’lungo termine’’ sarriano? La memoria è fresca per l’attuale allenatore: fallimento e giù di lì. Se andassimo a scavare nelle dichiarazioni presenti e passate di tanti, tifosi ed opinionisti impallidirebbero! Ci si è contraddetti più volte, si sollevano dubbi al minimo errore e non si riesce a guardare con fiducia oltre il proprio naso! Ma che è tifo questo? Parliamo e basta. Tifare è fatto d’altro. La doppia ipotesi di quel capolavoro cinematografico citato andrebbe messa in gran visione per capire dove ci si spinge, a volte, a rischio di criticare l’ovvio. Quanti likes ha raccolto la parola ‘’fallimento’’ di recente? Manco a dirlo! In questi giorni sono arrivate news sul valore oscillante della rosa nel corso della gestione Ancelotti? Ancora dubbi dai più! Tante opinioni girano e rigirano sempre intorno alle stesse problematiche. Si attacca chi fa proposte concrete e si ‘’perdona’’ chi recita la stessa novella del buon tifoso pieno di speranze (con l’opinione profuturo). Dico io: se proprio vogliamo cercare di far sentire una voce concreta, uniformemente azzurra e ricca di entusiasmo, sosteniamo la squadra anche nei momenti in cui pecca sul piano tecnico quando gioca troppo lunga ed imprecisa e, di conseguenza, perde in efficacia finale e, sostanzialmente, in motivazione. Proviamo a ‘’sognare’’ l’acquisto a sorpresa di alto livello e diamoci pace per chi deve seguire la propria strada altrove. In buona sostanza, compattiamo le fila. Siamo Napoli ma, come molti purtroppo dimostrano, si dematerializzano dall’azzurro. Sosteniamo Ancelotti che deve fare ancora una volta i conti sulla punta delle dita per compensare quattro assenze importanti contro il Frosinone (Insigne, Chiriches, Allan e Maksimovic). Albiol è disponibile, ma non al top. Quindi spazio a Luperto in difesa e Verdi (o Younes) in linea mediana, con la doppia M in avanti. La squadra di Baroni, mancando Viviani e Ciano, punterà tutto sulla vena offensiva di Ciofani per cercare di mantenere vive le residue speranze di rimonta. Il Napoli non ha soluzioni. Vincere è un imperativo categorico. I tifosi (veri!) devono guardare con fiducia all’oggi (anche se non brillante), dimostrando non con le parole, ma con i fatti, che tifare è fatto di cuore, è fatto per pochi…

Avanti Azzurri, Avanti…

Marco Melissa

#ForzaNapoliSempre

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