L’Atalanta era l’ultimo dei clienti che il Napoli doveva incontrare.
Troppo motivati gli orobici, ora quarti alla pari col Milan e caricatissimi per la semifinale di Coppa Italia da giocare con la Fiorentina.
Sessanta minuti giocati in modo ineccepibile. Poi l’Atalanta è salita in cattedra e la partita ha preso la piega che tutti sappiamo.
Peccato. È stato un bel match fino a che gli azzurri hanno cominciato ad accusare vistosamente la stanchezza. Gara tiratissima. Avversario, come già detto, veramente in palla.
E adesso veniamo alla nota più dolente di tutte. La vena realizzativa veramente mediocre che ormai questa squadra mostra da molto troppo tempo. Abbiamo pagato pegno in passato e anche con l’Atalanta abbiamo finito per capitolare. Purtroppo questa squadra fa una fatica bestiale a buttarla dentro. Forse è la serenità che da un pò manca. Forse, però, sono anche i limiti dei singoli quelli che stanno venendo fuori quest’anno. Sarà che alcuni interpreti cominciano ad accusare il peso degli anni. Sarà l’impianto di gioco differente ad aver parzialmente “disinnescato”, annacquato la pericolosità di alcuni azzurri. Sarà la solita sfortuna. Saranno tutte queste componenti tutte insieme. Fatto sta che questa squadra sembra non saper più vincere.
Forse, in certi frangenti, Ancelotti non è sempre impeccabile nella lettura delle situazioni tattiche. Soprattutto in corsa. Ad ogni modo c’è da stringere i denti e respingere i tentativi di aggancio delle concorrenti Champions. Inter in primis, a sei lunghezze di distanza.
Il resto è fuffa.
Giulio Ceraldi
#ForzaNapoliSempre