Empoli – Napoli La disinvoltura del cambiamento

Giornata trenta, meno nove al traguardo ed un’Europa League ancora tutta in gioco. L’agenda del Napoli e di Ancelotti pullula ancora di ambizioni, dubbi, paure e prospettive. Stasera c’è l’Empoli e la sua corsa alla salvezza obbliga gli azzurri ad eseguire una ‘’sinfonia corale’’ vincente simile a quella sciorinata tre giorni fa in terra romana. Ma ogni gara ha una storia a sè, ogni ‘’fiammata’’ ha una sua durata ed ogni occasione è buona per orientare logica e passione (da veri tifosi) al fianco del duro lavoro che ancora oggi sta affrontando tutto il gruppo. La Juve è lontana, l’Arsenal si avvicina, ma il cammino, come insegna la filosofia ancelottiana, è fatta di ‘’CD’’, al secolo Calma e Determinazione. Secondo il tecnico emiliano il progetto di crescita è lungo, irto di ostacoli e va pianificato attentamente, ponendosi nei confronti dei ‘’piccoli-grandi’’ impegni con la stessa mentalità e la stessa verve agonistica. Ecco un primo squillo per stasera: attenzione al gruppo di Andreazzoli, che dopo essere uscita dall’inferno bianconero con il minimo scarto, vuole stringere i denti al punto giusto per risalire la classifica e rivedere la luce della salvezza a fine stagione. Purtroppo l’asincronia di alcuni passaggi di questa stagione azzurra non hanno diradato le nubi che, da sempre, sovrastano il lavoro del new deal di Ancelotti: oggi la prestazione da incorniciare (vedi Roma) che ruba la prima pagina anche alle più quotate news (tipo Brexit e politica internazionale), domani l’opacità o, addirittura, la sconfitta di turno, rendono ‘’schizofrenico’’ il grafico del rendimento delle azioni ‘’campionato 2018-2019’’ (con nuova linfa vitale per gli opinionisti-assatanati di critiche di turno oppure i tifosi-non pronti a voltare le spalle al Napoli sulla falsariga di un lampo!). Un ‘’basta’’ è d’obbligo. Lo abbiamo detto più volte e si dovrebbe ripeterlo ancor più. Godiamoci questa lotta per difendere ciò che il gruppo ha costruito e sta costruendo. Ancelotti tuona spesso con il tiro giusto e mai a caso: tanti sarebbero più sereni se vedessero meno spreco in avanti e più capacità di archiviare le sfide nei momenti propizi. Ci sarebbero meno nubi, di sicuro. Ma costruire concentrazione e determinazione durature è opera da sviluppare su più capitoli, per poi raggruppare il tutto nel libro della crescita verso un nuovo corso (si spera) della storia azzurra. Ancelotti sta lavorando anche in quel senso. Lo vediamo dai suoi stravolgimenti-coinvolgimenti tattici. E’ come l’11 settembre americano: il suo arrivo ha segnato la ‘’fine delle certezze’’. Formazione standard? Lontano ricordo! Bomber di razza? Non è scontato che serva! Guardiamo in faccia la calma, la disinvoltura con cui il Napoli attuale ed i dettami di Ancelotti stanno strappando, in punta di piedi, consensi sempre più marcati. Continua a fare esperimenti, utili alla causa e tempestivi nell’uso. Defezioni in rosa? Ecco che si sposta l’asse dalla sinistra (o destra) verso il centro, prima con un giocatore, poi con l’altro; la sua mentalità è legata all’estremo sacrificio, con il mancino che ‘’deve’’ servire anche sul lato opposto alla sua naturale predisposizione. Il tecnico emiliano, stasera, cercherà di sfuggire ancora una volta all’etichetta 4-4-2, tentando di ingannare tutti, tra double-pivot e nuovi innesti, facendo apparire un 3-4-3 ‘’a rate’’, dove le verticalizzazioni, il taglio in diagonale per creare ‘’vuoti’’ nel lato avversario, agire in rapido contropiede appena si presenta una difesa statica contro, sono, ormai, un tormento da cercare ad ogni impegno. Con l’Empoli dovrà essere cosi. Ci si dovrà abituare per l’ennesima volta a tante assenze (si sono aggiunti nelle ultime ore i dubbi Mertens e Fabian Ruiz). Si prospetta un centro-attacco inedito, con Allan e Zielinski al centro e gli esterni Ounas-Younes, a supporto di Verdi e Milik; in difesa confermata la coppia di centrali Koulibaly-Maksimovic, con Malcuit e Mario Rui ai lati. Qualche assenza per l’Empoli non deve far abbassare la guardia. La partita va affrontata con vigore, non sarà un facile ‘’lasciapassare’’. È l’ennesimo esame, l’ennesima scommessa, sarà comunque l’ennesima prima pagina chiaro-scura. Ma il colore azzurro del tifosi vive di tutto ciò: il nostalgico mandar giù bocconi amari in attesa che si rimarginino certe ferite…e ripartire, con vigore, per il prossimo, assordante…

Avanti Azzurri, Avanti…

Marco Melissa

#ForzaNapoliSempre

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