ATALANTA – NAPOLI NIENTE PASSI FALSI

Non perdere contatto: questo è il denominatore comune che fa da biglietto da visita alla sfida all’Atleti Azzurri d’Italia.

Il Napoli non vuole veder andar via la Juve solitaria in fuga.

L’Atalanta deve riscattare la sconfitta ad Empoli di otto giorni fa. Quindi i rispettivi destini rappresentano il leitmotif dal quale stasera partiranno a suon di carica veemente. Gli azzurri, archiviata la “Champions Night” contro la Stella Rossa, devono essere pronti e pimpanti per affrontare quest’altra notte che si preannuncia rossa bollente (ma non da Stella).

I nerazzurri sono una squadra temibile in ogni circostanza e questa volta non farà eccezione. Se a tutti gli ingredienti aggiungiamo le polemiche ed il polverone suscitato dai previsti attriti corali tra le tifoserie, ecco che una “Red Monday Night” è servita.
L’illusione dell’equilibrio e la ricerca della felicità. Il campionato…meglio cambiare discorso. Quanti addetti ai lavori, perfino tifosi azzurri, già bollano l’attuale stagione come un discorso tra il filosofico ed il pleonastico. Che dire? Meglio cambiare discorso? Invece no. Se pensassimo che lo strapotere della Juventus sia l’unico motivo per non continuare a seguire i nostri beniamini azzurri, allora tutto sarebbe già una pura illusione stile David Copperfield. E’ vero, bisogna ammettere che, almeno per ora, la classifica parla di un equilibrio già precario. In tanti vedono troppa differenza tra la squadra bianconera e le altre. Ma parlando di tecnica, tattica e singolarità, in giro c’è qualità. Gli azzurri inseguono una fisionomia consolidata praticando, in corso d’opera, un calcio già di buon livello. Ad Ancelotti bastano, allo stato attuale, le emozioni che i suoi ragazzi gli stanno regalando. Un lavoro umile attraverso il quale si sta delineando una “felicità giocata” chevsi lega alle “piccole” soddisfazioni in campionato e Champions.

I tifosi (quelli veri) apprezzano ed aspettano. Per chiunque altro manca sempre un quid che è sinonimo di eterna incompiuta. Ma è ancora presto. Aspettiamo.
Verticalizzando il turnover a prova di Atalanta. Distrazioni per le “competizioni di curva” a parte, è sul rettangolo di gioco che va puntato l’ennesimo obiettivo a sorpresa.

Il tecnico di Reggiolo sa bene che l’undici di Gasperini ha molte armi da giocare, sia in chiave tattica che agonistica. I numeri parlano di un parziale in trasferta a favore degli azzurri, ma non abbastanza consistente da lasciarsi andare ad entusiasmi d’approccio.

Nelle ultime sfide Ancelotti ha provato ad effettuare variazioni sul tema rotazioni in chiave centrattacco laterale. I movimenti di Fabián Ruiz hanno indotto ad un ripensamento sulle iniziative personali in ottica incursioni dal centrocampo a salire. Callejòn, in predicato di avvicendarsi proprio con il compagno connazionale, è più propenso ad attendere in linea sulla trequarti, anche perché Mertens ed Insigne spingono gli avversari ai limiti della fisica difensiva. Non sempre il risultato è pulito, lineare, ma i grattacapi per gli avversari non mancano, come si è visto contro la Stella Rossa.

La verticalizzazione d’occasione può praticamente partire da qualsiasi punto. L’importante è andare dentro spingendo la densità dalla parte opposta al movimento degli attaccanti. Si attende un Milik pimpante ed un Maksimovic, al posto di un Albiol che rifiata, che potranno contribuire a nuove soluzioni a tutto campo.

Trazione anteriore pura per i nerazzurri.

Gasperini non nasconde la voglia di tre punti davanti al proprio pubblico.

L’asse Papu Gomez-Zapata sarà la punta di diamante, coadiuvata da Rigoni (oppure Pasalic) nella tradizione dell’ormai consolidato 3-4-1-2, con gli esterni che controbilanciano puntualmente la propria parte offensiva alla successiva copertura sulle ripartenze, spostando il gioco verso il centro dove De Roon e Freuler rappresentano delle vere garanzie. È vero che mancheranno Ilicic (per squalifica) e Barrow, ma la lotta sarà cruenta comunque.
Gridiamo Passione, gridiamo coraggio. Gli azzurri restano in corsa (e non è un miraggio).

Rime a parte, l’impegno di questa sera è un crocevia importante sia per noi che per gli orobici. Ancelotti continua a fare del pragmatismo d’azione la sua continua sfida. Niente fronzoli, perché la strada è lunga. Continuiamo a sostenere il gruppo, ché al cuor non si comanda…mai!
Avanti Azzurri, Avanti…

Marco Melissa

#ForzaNapoliSempre

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