CHE LA FORZA SIA CON TE

Alla Dacia Arena il Napoli da un’altra dimostrazione di forza. Forza delle idee ed al di là degli interpreti.

Altra rotazione di Ancelotti, con ben tre ex “friulani”: Karnezis, Allan e Zielinski. Milik al centro dell’attacco, con Callejòn, Mertens e Verdi a supporto.

Pronti, via e Verdi si infortuna. Primo scatto e muscoli che cedono. È il 2′. Fabiàn Ruiz prende il suo posto.

Primi minuti col Napoli in controllo del gioco nei confronti di un’Udinese attendista nella propria metà campo.

Ed ecco che lo squarcio accecante illumina lo stadio. È il minuto 14 e Fabiàn Ruiz sradica il pallone dai piedi di Fofana, aggira Behrami e libera, da una “mattonella” ben nota al grande assente della serata ( Insigne ndr), una veronica dal limite sinistro dell’area imprendibile per Scuffet. Napoli in vantaggio.

Dopo qualche schermaglia da entrambe le parti arriva l’occasione per i locali. Lasagna lascia Albiol sul posto e scocca un tiro teso che Karnezis blocca in due tempi.

Il match si mantiene interessante, anche grazie all’episodio del fallo di Milik su De Paul che richiede l’intervento della VAR, per l’arbitro Mariani. Cartellino giallo per il centravanti azzurro.

l’Udinese si dimostra tutt’altro che doma e dimostra la giusta vitalità di chi vuole raddrizzare il risultato. Il Napoli, dal canto suo, ha le caratteristiche del gruppo maturo per gestire il match e colpire, eventualmente, quando l’occasione propizia si presenta.

Inizia la ripresa e gli azzurri danno la sensazione di aver leggermente arretrato il baricentro del loro gioco.

l’Udinese sembra essere rientrata in campo col piglio giusto. Al 57′ Nuytinck crossa dal fronte sinistro e solo il provvidenziale intervento di Albiol evita il tap-in di Lasagna in rete in concorso con Karnezis.

Poi ancora qualche spunto dei friulani, col Napoli che controlla senza affanni e tenta qualche sortita dalle parti di Scuffet, con Mertens che prima rovescia sul fondo e poi va vicinissimo alla segnatura su cross che non incontra compagni e che Samir manda sul palo, rischiando l’autogol.

l’Udinese mantiene il pallino del gioco. Il Napoli controlla senza problemi.

Il match si riaccende. L’ottimo Malcuit straripa sulla destra e serve Callejòn che tira. Opoku smorza di mano. È rigore. La VAR conferma.

Mertens trasforma. Palla a destra e portiere a sinistra. È l’82’.

A cinque minuti dalla fine Ancelotti manda in campo Marko Rog al posto di Zielinski per una piccola sgroppata.

Nemmeno il tempo di un giro di lancetta ed il giovane croato del Napoli realizza la rete del definitivo zero a tre. Sfondamento centrale e destro sporco che si infila a fil di palo alla destra dell’estremo difensore bianconero.

Il Napoli da sempre più l’impressione di saper dosare le proprie forze in funzione delle fasi di gioco. Transizioni quasi perfette tra le varie fasi. Intercambiabilità degli interpreti elevata all’ennesima potenza da un tecnico che sta plasmando l’ennesimo capolavoro della sua carriera.

Break perfetto in attesa di volare alla volta di Parigi, per giocarci una grossa fetta di qualificazione agli ottavi di Champions.

Intanto la Juventus rallenta.

Siamo a -4.

Napoli, che la forza sia con te.

Giulio Ceraldi

#ForzaNapoliSempre

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