FIGLI DI UN DIO MINORE

La locandina originale del film “Figli di un Dio minore”

E’ chiaro che, se a chi e’ residente in Campania la notizia che l’amichevole di oggi pomeriggio verra’ trasmessa in chiaro da un canale televisivo locale metta il sorriso sul volto, per chi non ha questa fortuna, vivendo altrove, e’ l’ennesima rinuncia a seguire le vicende della propria squadra del cuore.

Purtroppo la parola streaming, nonostante si sia entrati da ben ventun’anni nel terzo millennio, continua ad essere termine alieno, sconosciuto, quasi astruso al club partenopeo.

Riversare un contenuto televisivo online non e’ esattamente come mandare una navicella spaziale su Marte ma, chiaramente, non tutte le società di calcio sono uguali. E allora si’, dira’ qualcuno, ma poi come si fa’ col discorso diritti, se un network locale irradia un programma in visibilità’ nazionale o, meglio ancora, mondiale? La risposta e’…non lo so.

Fatto sta che le conferenze stampa, allora, dovrebbero avere gli stessi (o simili) “paletti”, quando vengono trasmesse “a macchia di leopardo”, ora dal profilo social del club stesso, ora da una testata giornalistica (sempre sul proprio profilo social) e qualche altra volta da una testata giornalistica online. A volte, invece, la conferenza stampa viene “saltata a pie’ pari” da tutti e ci si deve affidare alla diretta scritta di qualche sito giornalistico locale.

Insomma, una confusione che regna sovrana e soprattutto una disorganizzazione informativa che mette davvero a dura prova anche la fedeltà’ del tifoso più integgerrimo.

Durante questi anni si e’ assistito all’uso (e spesso abuso) della parola vision (che poi equivale alla parola visione ma, evidentemente, in inglese “fa più figo”…boh?!).

Purtroppo la lentezza del bradipo azzurro nel recepire e fare suoi i suggerimenti di un mondo sempre più improntato all’informazione in tempo reale, fa si’ che pure i tentativi di affacciarsi più concretamente nel mondo giovanile, usando i canali di comunicazione più usati da quelle fasce di eta’ della popolazione azzurra, finiscono per risultare goffi.

E’ chiaro che chi gestisce le piattaforme web e social del club o non e’ esattamente a suo agio con le stesse e, quindi, fa il “minimo sindacale”, ogni tanto, “giusto per” oppure la società’ stessa non da gli strumenti giusti ed, in primis, abbastanza informazioni su quanto effettivamente accade nel “mondo Napoli” per poter garantire un rapporto costante e sempre più “fidelizzante” con la tifoseria stessa.

Sulla veste delle piattaforme succitate potrei scrivere un papiello e, francamente, ve lo risparmio.

Chi ama il calcio in generale, oltre ad amare i colori azzurri, conosce bene come molte altre realtà calcistiche ai massimi livelli gestiscano (ed investano – perché, alla fine, il discorso ricade sempre nella stessa “area” ndr) in modo molto più incisivo e coinvolgente la loro presenza su internet.

Scelte.

Tornando alla partita di oggi, forse sarebbe stato meglio se fosse stata trasmessa (sempre in modalità non-pay-per-view) da Sky o da DAZN. Almeno ne sarebbe stata garantita la visibilita’ sull’intero territorio nazionale.

Chi vive all’estero si arrangia. Come sempre.

Grazie SSC Napoli.

Giulio Ceraldi

#ForzaNapoliSempre (e comunque)

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