I SOLDINI DEL MONOPOLI

Perchè il City è stato sanzionato?

La questione è dettata da una entrata in ricavi elevatissima per sponsorizzazioni con società dirette o collegate alla proprietà. Ricavi fuori mercato (così come il PSG, del resto, e qualcun altro più vicino a noi). Questa manovra ha un duplice beneficio artefatto: il primo è che aumentando i ricavi migliorano tutti i rapporti di indici messi sotto osservazione dal fairplay. Ad esempio il costo dei contratti ai giocatori rispetto al fatturato, il rapporto costo-ammortamento rispetto al fatturato, ma innanzitutto il rapporto tra il deficit consentito ed il fatturato stesso).

L’altro benificio è la fiscalizzazione del Paese di origine della società che sponsorizza (nei paesi arabi è bassa per gli utili reinvestiti in iniziative di marketing o di sponsorizzazioni oltre confine – l’Europa è tra queste).

Se invece di aumentare il ricavo da sposnsorizzazione venisse effettuata una giusta e logica ricapitalizzazione, non solo la proprietà non beneficerebbe della agevolazioni fiscali, ma innanzitutto non aumenterebbe la voce ricavo e di conseguenza i rapporti di indici citati prima.

In Italia si chiama falso in bilancio.

Ora passiamo alle cosiddette plusvalenze fittizie.

Trattasi di operazioni di vendita di giocatori a prezzi maggiori rispetto a quelli di mercato. Sembrerebbe difficile scoprire questi artifizi contabili, ma in realtà è molto semplice: ci sono da mettere sotto osservazione, ad esempio, le vendite corrisposte, parte in danaro e parte in contropartite tecniche, cioè “vendo X a 30 per 10 più Y a 20″. In questo caso basta innalzare il prezzo di X e di Y cosicché sia chi vende che chi compra ne hanno un beneficio, anche se solo immediato. Quindi aumentano la voce di plusvalenza tra i ricavi riequilibrando il bilancio.

Altra azione sospetta è la vendita di giocatori a lunga scadenza: “vendo un giocatore che vale 15 piuttosto a 20 con pagamento a 5 anni. Nello stesso tempo opziono l’acquisto di un tuo giocatore nel mentre paghi il mio a prezzo leggermente più elevato. Io registro immediatamente la plusvalenza per la vendita del mio giocatore, riequilibrio il bilancio e poi successivamente, coi soldi che mi devi, mi compro un tuo giocatore (vendita di giocatori con gli interessi).

Altra azione sospetta: vendo un tuo giocatore con la formula della “recompra” (oggi vietata) che però può essere aggirata da una clausola sulla cessione di opzione a data certa ed a costo certo. Per esempio, vendo X a 20 milioni e poi mi tengo l’opzione non vincolante ad acquistarlo, dopo due anni, a 30 .

I casi citati riguardano molte squadre nostrane, ma sicuramente non il Napoli.

Il club partenopeo spesso vende per cessione della clausola e ancor più spesso compra senza contropartite tecniche.

Per altro c’è da dire che queste manovre servono per aumentare i ricavi in bilancio e quindi governare tutti i benefici derivanti oltre a quello di coprire passivi senza capitalizzare. Il Napoli, ad oggi, ha una riserva accantonata da utili non divisi di circa 150 milioni di euro che equivalgono all’intero fatturato strutturale, per cui di “certe manovre”, al momento, non ha bisogno.

El Matador

#ForzaNapoliSempre

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