CONFUSI E INFELICI

Cosa succede a questo Napoli?

Questo è l’interrogativo che, da qualche giorno, ci poniamo un po’ tutti noi tifosi.

Difficile dare una spiegazione univoca a questo inspiegabile calo di rendimento degli azzurri di Ancelotti.

Vero è che quanto visto nell’ultima partita disputata coi granata ci lascia nella mente le immagini, i volti di calciatori poco reattivi nelle fasi di gioco, spesso secondi sui palloni, a tratti svogliati nel voler effettivamente portare a casa il risultato. Lo stesso atteggiamento distaccato, sul presunto fallo da rigore su Ghoulam lascia alquanto perplessi sulle reali motivazioni di questa squadra. Se non altro allo stato attuale delle cose. Volendo a ciò aggiungere la compulsiva intercambiabilità di moduli ed uomini, in queste prime nove uscite ufficiali, c’è da chiedersi se la guida tecnica abbia realmente idea di cosa si voglia realizzare con questo gruppo ed in questa stagione. La seconda, va ricordato, del nuovo progetto tecnico targato Ancelotti.

Ciò che semina ulteriore confusione è la reiterata ostentazione, anche dopo l’ultimo impegno, della possibilità di poter lottare per il titolo.

Non credo sia sbagliato credere fermamente nella possibilità di poter continuare a lottare per un determinato obiettivo, nonostante le difficoltà in itinere.

Credo che sarebbe prudente ricalibrare le dichiarazioni pubbliche per evitare di soffiare sui carboni già ardenti di una tifoseria che, in alcune sue frange, è ben oltre le righe da un pezzo, liquidando Lozano già come “il nuovo Vargas” e caldeggiando l’esonero del tecnico.

A Lozano andrebbe dato lo stesso tempo concesso ad altri suoi predecessori, al Napoli e altrove. E’ lo stesso Ancelotti a doverlo tutelare, evitando di schierarlo dal primo minuto e per giunta in un momento storico di confusione tecnico-tattica, “alla ricerca della quadra perduta”.

Ad Ancelotti va data fiducia. A tempo, sicuramente, ma certamente non lo si può “processare” già adesso, ad ottobre.

Certamente Carletto deve aiutare sé stesso, approfittando anche di questa sosta, trovando in fretta il suo undici titolare e soprattutto lo spartito che i ragazzi dovranno interpretare sul campo.

I numeri danno ancora tutti i giochi ampiamente aperti. Ma va trovato un equilibrio. E in fretta.

Giulio Ceraldi

#ForzaNapoliSempre

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