NAPOLI – SPAL I MOMENTI DELICATI DA SUPERARE

Oggi arriva la Spal.

Questo è uno di quei momenti della stagione in cui è d’obbligo ricorrere a tutto il proprio arsenale tecnico-agonistico per tenere sotto controllo la classifica ma, soprattutto, il morale del gruppo.

In un San Paolo che si preannuncia farcito di tifosi in tipica chiave natalizia gli azzurri, spinti dal sempre attivo microscopio ancelottiano, sono chiamati all’ennesima prestazione qualitativamente buona, allo scopo di approfondire quanto sia importante possedere un’ottimo decodificatore di momenti. Oserei definirli (questi momenti) delicati alla luce della storia recente e delle esperienze delle passate stagioni.

Ogni settimana, tra stampa e tifosi, si ripete la girandola dei numeri e delle statistiche che ci vedono ben messi in classifica, con score offensivi in trend positivo. Si sottolineano i lodevoli rientri di alcuni oggetti preziosi (leggi Ghoulam, Meret e Younes). Ma tutto questo non basta, non appaga le idee e la voglia di crescita di Ancelotti. Carlo ha studiato bene e con dovizia di particolari l’andamento del gruppo nelle passate stagioni targate Sarri e ne ha dedotto non pochi elementi che, lentamente, sta trasformando in una migliore qualità generale. Il nostro allenatore si è anche reso conto però che certi corti circuiti della squadra non sono stati del tutto superati e quindi…

La migliore formazione possibile.

Non lo scopriamo oggi. Il diktat del tecnico emiliano è sostanzialmente unico nel provare sempre il massimo. Uguale sostanza anche se con forme diverse. Nessun protagonista, nessun “vip”, ma tutti primi attori all’occasione.

In conferenza stampa le sue parole in vista dell’impegno odierno non lasciano adito a dubbi. Carlo Ancelotti vuole giocarsi tutte le carte possibili. Come se l’ennesimo sforzo producesse la giusta spinta all’impegno successivo. Se lo leggiamo in termini matematico-algebrici, il Napoli è una sorte di limite “n” tendente all’ennesima prestazione maiuscola. Il risultato deve essere poi moltiplicato all’ennesima potenza infinita.

Numeri a parte, il campo dimostra che certi sforzi pagano. Analizzando di nuovo gli errori di impostazione contro il Liverpool e le soluzioni di centrattacco costruite contro il Cagliari sembra di avere a che fare col Dottor Jekyll e Mister Hyde. Si passa da un baricentro basso, intelligente in chiave tattica ma mal interpretato in termini agonistici (con un mordente quasi nullo) ad un travolgente uno-due dal centro a salire che si spostava continuamente da destra a sinistra e viceversa e, grazie all’apporto dei cursori esterni, riusciva a mettere spesso gli avanti in condizione di procurare occasioni da rete.

Tutto questo è ancora grezzo, tecnicamente parlando. Molti hanno visto nelle ultime sfide poca lucidità ed una impostazione ancora deficitaria sul piano concreto. Ma, a parere di chi scrive, non bisogna dimenticare che il Napoli è una macchina in costruzione che deve sottoporre tutto ad esperimento. Bisogna accettare l’idea di passare per certi vuoti tecnici. Quando si fa bene si deve pensare che si può far meglio. Ma dobbiamo accettare gli errori.

I momenti delicati.

Appunto. Dobbiamo accettare gli errori (che vanno ovviamente evitati). Contro la Spal è uno di quei momenti in cui non si può mollare neanche di un centimetro. È pur vero che la situazione di classifica ci vede molto avanti. Abbiamo già battuto i nostri avversari estensi nelle ultime nove occasioni (la più lunga striscia positiva degli azzurri contro una singola avversaria nel massimo campionato). Ma qui entra in scena Ancelotti. Lui non ne vuole sapere di diffide e simili. Sa bene che la squadra di Semplici è un osso duro. Una squadra che è riuscita a battere proprio quella Roma che stasera a Torino proverà a sbarrare la strada alla capolista.

Il tecnico azzurro deve sì rinunciare ad Allan e Mario Rui per problemi fisici, ma il turnover per i diffidati Insigne e Koulibaly non lo dà per scontato. In attacco Mertens parte favorito, mentre a centrocampo Hamsik dovrebbe far coppia con Rog ed ai lati andrebbero Zielinski e Callejon. In difesa Ghoulam ed Hysaj dovrebbero essere certi, così come l’impego di Albiol al centro. Pronti alla partenza anche Malcuit e Maksimovic.

Anche Semplici deve fare i conti con qualche defezione importante. Non rinuncerà al 3-5-2. Mancherà Missiroli ma bisogna porre attenzione alla coppia Lazzari-Kurtic. In avanti occhi puntati sui probabili Petagna-Antenucci, con le ottime alternative di Paloschi e Floccari.

Momenti delicati.

Il Napoli deve fare la sua parte. In passato, in simili occasioni, ha perso punti importanti. Non è più accettabile. Si deve lottare all’inverosimile, come dicono le parole di Ancelotti. Gli spalti gremiti grideranno l’ennesima voglia di qualità e di crescita.

Non molliamo di un centimetro…

Avanti Azzurri, Avanti…

Marco Melissa

#ForzaNapoliSempre

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