IL CAMPIONATO DOPO LA DICIOTTESIMA GIORNATA

Una “zampata”, un “fendente” al volo e la “leggenda”: questo è il Napoli di Maurizio Sarri. Determinazione e lucidità in novanta minuti di capovolgimenti di fronte ed emozioni a pioggia che consegnano agli azzurri il miglior regalo da fare ai tifosi per festeggiare il Natale ancora da capolista. Tre reti che abbattono il muro di un’ottima Sampdoria, temibile fino al fischio finale. Soffre tanto anche l’inseguitrice numero uno, la Juve: una rete consente ai bianconeri di superare una Roma molto caparbia ma imprecisa in zona d’attacco. Seconda doccia fredda, invece, per l’Inter: sul campo del Sassuolo i nerazzurri rimediano il secondo k.o. consecutivo e vedono la vetta allontanarsi. Passando alla cronaca di questa diciottesima giornata, l’undici azzurro accende ogni luce dell’albero del San Paolo con una prestazione tutta carattere. Ramirez, dopo appena due giri di lancetta, fa subito capire a Reina che i blucerchiati fanno sul serio. Al quarto d’ora arriva la risposta di Allan: un gol, su respinta di Viviano, che è la punta dell’iceberg di una performance da definire, a fine gara, eccellente. Ancora Sampdoria avanti al 27’ nonostante un Napoli molto mobile: Quagliarella firma un calcio di rigore. Dopo la mezz’ora, Insigne accende gli animi dei presenti con un destro al volo imparabile. Passano poco più di cinque minuti ed Hamsik “supera” la Storia: terza rete per il Napoli che equivale al numero 116…inizia “l’era Hamsik”! A questo punto inizia lo spettacolo dei tifosi: standing ovation e cori mozzafiato. Neanche l’espulsione di Mario Rui ferma la squadra di Sarri fino alla fine. Continua a soffiare sul collo della capolista la Juve: Benatia mette un sigillo importante alla sfida equilibrata e ricca di occasioni da rete contro la Roma. Higuain, Matuidi e Pjanic da una parte, Dzeko, Florenzi e Schick dall’altra, infiammano i tifosi presenti. Di ben altro umore i tifosi interisti: la squadra di Spalletti perde sul campo di un Sassuolo ben disposto in campo da Iachini. Proprio i padroni di casa rompono gli indugi con Falcinelli dopo una mezz’ora di gioco in cui l’Inter detiene il possesso di palla ma crea poco sul piano offensivo. Cambia ben poco nella ripresa: Perisic ed Icardi tentano invano di sorprendere gli avversari. Lazio a dir poco travolgente contro il Crotone: quattro reti per i biancazzurri in una partita a senso unico. Lukaku, Immobile, Lulic e Felipe Anderson illuminano una ripresa che non lascia scampo alla squadra di Carbone. Colpaccio dell’Atalanta che batte in trasferta il Milan e sale a quota ventisette in classifica in comproprietà con la Sampdoria. La squadra di Gattuso ha in mano le redini del gioco ma non quelle della profondità offensiva. Cristante gela San Siro e porta in vantaggio la squadra di Gasperini. Ancora Milan in pressing nella ripresa, ma Ilicic chiude i conti in contropiede. Scala la classifica anche la Fiorentina che torna col bottino pieno dall’insidiosa trasferta contro il Cagliari. I viola sono in giornata di grazia: Thereau, Simeone e Chiesa improvvisano più volte la prova al gol-partita firmato da Babacar nei minuti finali. Ottimo momento anche per l’Udinese: quattro reti che travolgono l’Hellas Verona incapace di impensierire Bizzarri. Due volte Barak, poi Widmer ed infine Lasagna sanciscono una prova convincente sotto tutti i punti di vista. Pareggio tra Spal e Torino che non modifica granché le rispettive posizioni di classifica. Iago Falque, in appena dieci minuti, sembra poter scrivere la parola fine alla sfida con una tremenda doppietta. Se aggiungiamo un palo di Belotti il quadro è esauriente. Invece la squadra di Semplici non demorde. Viviani ed Antenucci pareggiano la situazione con la complicità dei granata che non riescono a mettere a segno il colpo decisivo. Quante emozioni al Bentegodi tra Chievo e Bologna. Alla fine la spunta la squadra di Donadoni nonostante l’espulsione di Poli. La cronaca è un’altalena di capovolgimenti di fronte. Destro chiama ma Inglese risponde. Poi è Verdi ad inizio ripresa a riportare i gialloblu avanti ma Cacciatore pareggia ancora i conti. Nel finale arriva la doppietta decisiva di Destro. Vittoria con il minimo scarto per il Genoa che supera il Benevento solo nei minuti di recupero. La squadra di Ballardini costruisce molto ma trova una difesa avversaria molto attenta. Lapadula firma la vittoria finale su rigore tra le proteste dei campani.
Cala il sipario del Natale sul campionato. Ora gli azzurri sono attesi dal Crotone, ed apriranno il 2018 con la sfida di Coppa Italia contro l’Atalanta. Due impegni importanti che vanno affrontati con attenzione tattica ma soprattutto concentrazione, allo scopo di evitare cali di lucidità post pausa natalizia…
Avanti Azzurri, Avanti…

Marco Melissa

#ForzaNapoliSempre

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