Credo che le crescenti manifestazioni di acredine nei confronti di Lorenzo Insigne di parte (sempre più cospicua, purtroppo), siano l’indizio principale del fatto che non ci sia più il terreno fertile per continuare col giocatore in maglia azzurra.

Riguardo agli incontri del suo procuratore coi vertici nerazzurri (al di là delle goffe smentite sull’oggetto dei colloqui), evidentemente con tecnologie come Zoom, Microsoft Teams, ecc. usate da aziende in tutto il mondo per fare meeting a distanza, non c’era bisogno di farsi vedere platealmente e generare ulteriori polemiche.

A meno che la cosa non sia stata fatta ad hoc (nel qual caso i modi e i tempi sono stati semplicemente pessimi).

Giulio Ceraldi

#ForzaNapoliSempre

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