CAGLIARI – NAPOLI LA QUALITÀ CHE DEVE FARE LA DIFFERENZA

Non dovrebbe essere l’ennesimo esame da superare. Non dovrebbe esserci qualcuno pronto al varco per condannare-criticare-affondare. Eppure, all’indomani dell’uscita di scena dalla Champions ed a poche ore dalla partita di Cagliari, sono in tanti, forse troppi, che già sono pronti a riempirsi la bocca, stati d’animo e pagine editoriali di attacchi feroci sulla condotta degli azzurri. Come se la qualità espressa non bastasse mai.

Il Napoli ha dimostrato di essere sul pezzo in tante occasioni. Competitivo su più fronti. L’essere vincenti, però, passa per una serie di variabili in buona parte, ad oggi, ancora imponderabili.

Ancelotti sta costruendo, cerca di superare più ostacoli possibili in modo tale da avere un rendimento finale positivo. Ma la strada è lunga e lo sappiamo tutti. Inutile stare ad aspettare la prossima occasione per trovare difetti micro-macroscopici. Gli azzurri stanno lottando per trovare la fisionomia vincente.

Differenze di livelli agonistici. turnover o non turnover, il Napoli ha un’indubbia personalità. Forse non è ancora cosi strutturata da resistere in ogni occasione, ma riesce ad opporre un certo stile quando occorre, una certa quadratura. Tutto questo riconduce ad una parola: qualità. Alla squadra di Ancelotti non manca. Il problema è da ricercare, piuttosto, in una attenta analisi dello status quo calcistico nostrano. Fa bene pensare in questi termini, soprattutto in ottica post Champions. In Europa si corre e si colpisce mediamente di più. Soprattutto nel calcio inglese e spagnolo. Ciò porta, inevitabilmente, delle masse tattiche maggiormente a ridosso delle aree d’attacco, favorendo verticalizzazioni ed anticipi. Ad Anfield Road abbiamo assistito non tanto ad una differenza tecnica tra reds ed azzurri, ma a due paradigmi agonistici opposti. Il Napoli aveva puntualmente non più di due metri di tolleranza per evitare l’anticipo degli avversari e continuare a costruire. In ogni fase del match ed in ogni sezione di campo. Vista così sembra una cosa da poco, ma non lo è.

Quindi?

Ancelotti sta lavorando proprio in questa direzione. La sua esperienza porta inevitabilmente ad osservare come gli azzurri stanno cercando questa continuità, tra il tattico ed il fisico, per rendersi forti ad ogni occasione. Il tecnico azzurro sa fin troppo bene che il suo saliscendi tra uno “sta facendo bene” ed un “era meglio Sarri” è nascosto in ogni dopopartita.

Coraggio a prescindere.

Allora non ci resta che darsi coraggio. Questo è il biglietto da visita, quasi un dogma, per Ancelotti. Coraggio e determinazione. Sempre in un ottica non dipendente da chi scende in campo. Lui sta cercando di inculcare incessantemente in questo gruppo una regola mentale. L’atteggiamento. È tutto là. L’atteggiamento giusto è quello per uscire fuori da ogni situazione negativa. Anche se non si vince è importante aver costruito ancora. È proprio quello che dovrà essere fatto oggi all’Arena di Cagliari. L’ambiente sarà ostile. Milik ed Insigne potrebbero essere lo zoccolo duro in avanti, coadiuvati da uno Zielinski che dovrebbe spingere all’inverosimile dalla sinistra, speculare al lavoro di Callejon dall’altra parte. La coppia Allan-Hamsik dovrà partire forte per dare la scossa giusta. In difesa Ghoulam ed Hysaj sugli esterni dovranno coadiuvare il duro lavoro dei centrali Koulibaly e Maksimovic, davanti ad Ospina (avvantaggiato su Meret).

Quindi guardia alta contro Maran che, viste le pesanti assenze di Pavoletti, Srna e Ceppitelli (oltre a Castro) adotterà un 4-3-1-2 con qualche modifica nell’approccio offensivo. Ancora gioco verticale e connessioni interno-esterno per rifornire di cross gli avanti Sau e Cerri, spalleggiati da Joao Pedro. Occhi puntati sulla posizione di Barella, che potrebbe pungere da trequartista.

Qualità.

Il Napoli oggi dovrà scendere in campo con questa caratteristica mentale e con l’aggiunta di pura adrenalina.

Il gruppo è unito e non è solo.

Chi crede nell’azzurro accetta i saliscendi. Ma dobbiamo credere nell’ennesima crescita. Competitivi a tutti i costi.

Poi faremo i conti. Poi.

Avanti Azzurri, Avanti…

Marco Melissa

#ForzaNapoliSempre

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