Costantino Favasuli. Fonte: Fabrizio Romano

Il mercato estivo regala sempre fiammate improvvise, specialmente quando le temperature di agosto iniziano a farsi sentire, i ritiri entrano nella fase cruciale e le scorie del Mondiale nordamericano si fanno ancora sentire sui muscoli dei calciatori. E proprio quando l’attenzione mediatica sembrava rivolta altrove, è arrivata la classica accelerazione improvvisa: il Napoli ha chiuso per Costantino Favasuli. L’annuncio, immortalato nel classico “Here We Go” di Fabrizio Romano sancisce l’arrivo di un nuovo esterno difensivo alla corte di Massimiliano Allegri.
Non si tratta della mossa da copertina capace di infiammare le piazze con presentazioni hollywoodiane, ma di un’operazione chirurgica, intelligente e, come vedremo, perfettamente in linea con i nuovi parametri tecnico-finanziari del club. In un Napoli che ha definitivamente mutato pelle, l’acquisto di Favasuli rappresenta un tassello fondamentale per garantire ampiezza, tenuta difensiva e freschezza atletica. Analizziamo nel dettaglio l’affare, il suo impatto a bilancio e la collocazione tattica del ragazzo nel mosaico azzurro.

LE CIFRE DELL’AFFARE: IL CAPOLAVORO DIPLOMATICO DI GIOVANNI MANNA

Per comprendere la portata reale di questo trasferimento, bisogna prima di tutto togliere la lente d’ingrandimento dal prato verde e spostarla sulle scrivanie della dirigenza. Il Direttore Sportivo Giovanni Manna ha orchestrato un’operazione complessa, lavorando sui fianchi di una trattativa che coinvolgeva, di fatto, tre diverse società.
I dettagli economici rivelano una struttura finanziaria estremamente moderna, pensata per tutelare il club partenopeo e dilazionare gli investimenti:

Prestito oneroso: 1 milione di euro.

Obbligo di riscatto: 6 milioni di euro.

Bonus: 1 milione di euro legato al raggiungimento di determinati obiettivi (presumibilmente legati a presenze individuali o traguardi di squadra).

La vera complessità, e il tavolo su cui Manna ha dovuto mostrare le sue doti da grande tessitore, risiede in quel 50% sulla futura rivendita spettante alla Fiorentina. Il Catanzaro, pur essendo proprietario del cartellino del giocatore, ha dovuto negoziare sapendo che metà degli introiti (i 6 milioni fissi più l’eventuale milione di bonus) avrebbero preso la via del capoluogo toscano. Riuscire a chiudere a queste cifre, spalmando l’impatto a bilancio (il milione di prestito pesa minimamente sull’esercizio in corso, rinviando il grosso dell’ammortamento, ovvero il riscatto, alla prossima stagione sportiva), dimostra una gestione oculatissima delle risorse. Il Napoli si assicura un prospetto italiano di grande potenziale con un esborso immediato ridotto all’osso, garantendosi liquidità per altre eventuali operazioni.

CHI È COSTANTINO FAVASULI? IL PROFILO DEL GIOCATORE

Nato nel 2004, Favasuli è un prodotto del sempre florido settore giovanile della Fiorentina. Chi segue con attenzione le dinamiche del calcio giovanile italiano e lo sviluppo dei talenti nelle leghe inferiori, sa bene che il ragazzo ha compiuto un percorso di crescita netto, costante e senza bruciare le tappe.
L’esperienza a Catanzaro è stata lo spartiacque della sua giovane carriera. Calato in una realtà ambiziosa e in una piazza del Sud notoriamente calda ed esigente, ha dimostrato di poter reggere le pressioni, mettendo in mostra una maturità tattica rara per un ragazzo della sua età. Sotto la guida tecnica di Alberto Aquilani nell’ultima stagione di Serie B, Favasuli ha affinato le sue letture difensive, diventando un elemento di assoluta affidabilità. Non a caso, le sue prestazioni gli sono valse le attenzioni della Nazionale, con le recenti convocazioni per le amichevoli dell’Italia contro Lussemburgo e Grecia, dove, schierato dal ct ad interim Baldini, ha dimostrato di poter competere anche su palcoscenici internazionali.

Le caratteristiche fisiche e tecniche:
Parliamo di un terzino moderno, dotato di una progressione notevole e di un “motore” aerobico che gli permette di coprire la fascia di competenza con continuità per tutti i novanta minuti. Tuttavia, a differenza di molti coetanei, Favasuli non è il classico esterno che vive esclusivamente di strappi offensivi e sovrapposizioni forsennate. È un difensore “educato”, in grado di leggere in anticipo i tempi dell’intervento e di posizionarsi correttamente con la postura del corpo durante le transizioni negative. Il suo primo tocco è pulito, e la gestione della palla sotto la pressione del pressing avversario ha convinto lo scouting del Napoli, e mister Allegri in primis, a dare il via libera definitivo.

L’INCASTRO PERFETTO: FAVASULI NEL LABORATORIO TATTICO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

Il cuore di questa analisi risiede inevitabilmente nell’impiego sul campo. Come si inserisce il classe 2004 nel nuovo Napoli di Massimiliano Allegri?
Il tecnico livornese, che proprio oggi ha festeggia il suo 59esimo compleanno e che ha firmato un contratto a lungo termine fino al 2029, è da sempre un maestro del pragmatismo e della flessibilità tattica. Che scelga di affidarsi a una linea difensiva a quattro pura, o che decida di variare l’assetto a gara in corso per “congelare” il risultato, Allegri richiede ai suoi esterni un’intelligenza superiore nelle due fasi di gioco.
Favasuli sbarca all’ombra del Vesuvio con un’etichetta tanto affascinante quanto pesante: quella di potenziale erede a lungo termine di capitan Giovanni Di Lorenzo. Non a caso ho usato il “lungo termine”, visto che le trattative per un rinnovo triennale al capitano azzurro viaggiano spedite. Per attitudini fisiche e mentali, il ragazzo (Favasuli ndr) risponde in pieno all’identikit del difensore ideale per il mister ex Juventus:

1. Solidità Difensiva e “Corto Muso”
Allegri costruisce storicamente le fondamenta delle sue squadre sull’impermeabilità della retroguardia. Nel Napoli attuale, che già sotto la precedente gestione di Antonio Conte aveva abbandonato in modo netto e definitivo le vecchie velleità del “bel gioco a tutti i costi” in funzione del risultato, questo dogma è stato ulteriormente estremizzato. A Favasuli verrà chiesto innanzitutto di garantire copertura preventiva. I terzini devono vincere i duelli individuali. Favasuli dovrà mantenere la linea compatta, non sbilanciare mai il baricentro ed eccellere negli uno contro uno difensivi.

2. Fluidità e Spinta Intelligente
Allegri non ama i terzini che attaccano lo spazio a testa bassa, ma predilige i “lettori” della partita. La maturità tattica acquisita in Serie B servirà a Favasuli per capire quando è il momento di spingere e quando è il momento di stringere verso i centrali. Le sue sovrapposizioni dovranno essere selettive: garantire l’ampiezza necessaria per allargare le maglie delle difese chiuse, ma avere sempre la lucidità di ripiegare immediatamente in caso di palla persa.

PROFONDITÀ DELLA ROSA: IL VALORE AGGIUNTO PER UNA STAGIONE MASSACRANTE

In un’annata post-Mondiale, che si preannuncia lunghissima e fisicamente logorante, l’acquisto di Costantino Favasuli colma una necessità strutturale vitale. Giovanni Manna non ha acquistato semplicemente un comprimario da far sedere in panchina, ma ha innestato nel gruppo di lavoro un elemento affamato, capace di alzare vertiginosamente il livello dell’intensità negli allenamenti a Castel Volturno.
Se le gerarchie di partenza lo vedranno, com’è logico che sia, partire un passo indietro rispetto ai titolari inamovibili, la densità del calendario e le logiche del turnover scientifico di Allegri gli garantiranno senza dubbio il minutaggio necessario per mettersi in mostra. In un progetto tecnico che fonda le sue certezze sul lavoro duro, sulla compattezza e sull’abnegazione tattica, il sudore e la disciplina di un ragazzo in piena ascesa come Favasuli sono esattamente il carburante di cui lo spogliatoio azzurro necessita.
Il mercato è fatto di grandi nomi che riempiono gli stadi e di mosse silenziose che vincono le partite sporche. Costantino Favasuli appartiene a pieno diritto a questa seconda, indispensabile, categoria. Ora la parola passa al prato del Maradona e all’implacabile cronometro di mister Massimiliano Allegri.

Giulio Ceraldi

Forza Napoli. Sempre.

2 risposte a “OLTRE IL “HERE WE GO”: CHI È COSTANTINO FAVASULI, IL NUOVO TERZINO DEL NAPOLI”

  1. Avatar Enrico
    Enrico

    Ottima disamina!

    Come di consueto, del resto.

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    1. Avatar ciucciomaglianapoli

      Grazie Enrico!

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