Una immagine tratta dal primo episodio della quarta serie di Ted Lasso, su Apple TV. Fonte: The Athletic

Cari lettori del blog, oggi ci allontaniamo per un attimo dalle vicende del nostro amato Napoli, dai dubbi amletici sullo stadio e dalle dinamiche della Serie A per fare un viaggio transoceanico. Parliamo di calcio, sì, ma lo facciamo attraverso la lente di una delle serie televisive più premiate, amate e sorprendenti degli ultimi anni.
Lo scorso 5 agosto 2026 è successa una cosa che milioni di fan in tutto il mondo aspettavano con trepidazione: è tornato Ted Lasso.
Ma se non avete mai visto questa serie, o se vi state chiedendo cosa c’entri una commedia di Apple TV+ con il vero calcio giocato (e con un blog che respira calcio 24 ore su 24), mettetevi comodi. Questa è una storia che parla di passione, di investimenti visionari, di stadi costruiti dal nulla e di come la realtà, a volte, superi e ispiri la fantasia di Hollywood. È una storia che ha le sue radici a Kansas City e che è stata magistralmente ricostruita dalla giornalista Asli Pelit in un recente e illuminante articolo pubblicato sulla prestigiosa testata sportiva americana The Athletic.
Prima di tuffarci nei retroscena svelati da The Athletic, facciamo un passo indietro per assicurarci che tutti siano a bordo.

CHI È TED LASSO E PERCHÉ IL MONDO DEL CALCIO SE N’È INNAMORATO?

Se non masticate serie TV o vi siete persi questo fenomeno globale esploso nel 2020, è doveroso fare le presentazioni.
Ted Lasso (interpretato dal geniale attore e co-creatore Jason Sudeikis) non è un allenatore come gli altri. Anzi, all’inizio della serie, non è nemmeno un allenatore di calcio. È un coach di football americano dei college statunitensi, celebre più per i suoi video virali in cui festeggia negli spogliatoi che per le sue doti tattiche.
La premessa della serie è tanto assurda quanto brillante: la neo-proprietaria della squadra fittizia di Premier League dell’AFC Richmond, Rebecca Welton, decide di assumere questo goffo, ottimista e baffuto americano per allenare la sua squadra di calcio inglese. Il motivo? Vuole distruggere il club dall’interno per vendicarsi dell’ex marito, il precedente, dispotico proprietario che amava l’AFC Richmond più di lei.
Tuttavia, il piano di sabotaggio si scontra con il “Metodo Lasso”. Ted non sa cosa sia un fuorigioco e chiama il campo “prato”, ma possiede un’arma invincibile: un’empatia radicale e una fede incrollabile nel potenziale umano. Con un cartello giallo appiccicato storto nello spogliatoio con la scritta “BELIEVE” (Credici) e scatole rosa di biscotti fatti in casa regalati ogni mattina al suo capo, Ted transige una squadra divisa e cinica in una famiglia.
La serie è diventata un trionfo assoluto, vincendo ben 13 Emmy Awards e, cosa ancora più importante, avvicinando milioni di americani alla cultura, ai cori e alla passione viscerale del soccer europeo.

I VOLTI DELL”AFC RICHMOND

Per muovervi agevolmente in questo universo, ecco una breve guida ai personaggi cardine della serie:

Ted Lasso (Allenatore / Manager): Ottimista cronico, americano fino al midollo, portatore sano di saggezza popolare.
Coach Beard (Vice-Allenatore): Silenzioso, enigmatico, devoto a Ted. È la mente tattica dietro le quinte.
Rebecca Welton (Proprietaria): Da donna in cerca di vendetta a presidentessa appassionata e figura materna per il club.
Roy Kent (Ex Capitano / Allenatore): Ispirato a Roy Keane. Burbero, sboccato, ma con un cuore d’oro. Una leggenda del club.
Keeley Jones (PR / Imprenditrice): Ex modella diventata genio delle pubbliche relazioni e forza motrice commerciale del team.

LA SVOLTA INASPETTATA DELLA STAGIONE 4: IL CALCIO FEMMINILE

Dopo due anni di pausa, ci si aspettava un ritorno rassicurante. Come fa notare Asli Pelit su The Athletic:
“I creatori di ‘Ted Lasso’ avrebbero potuto scegliere la strada più facile… l’allenatore di calcio preferito d’America sarebbe potuto tornare all’AFC Richmond per riprendere le redini della squadra maschile del club, ora in competizione nella Premier League, portando avanti l’ordinaria amministrazione.”
Con la Coppa del Mondo maschile del 2026 alle porte negli Stati Uniti, un ritorno al calcio maschile sarebbe stato il passo più logico e commerciale. E invece, Jason Sudeikis e Brendan Hunt (che interpreta Coach Beard) hanno spiazzato tutti.
La Stagione 4, da poco sbarcata su Apple TV+, cambia completamente prospettiva. Segue le vicende della squadra femminile dell’AFC Richmond, impegnata nella rincorsa alla promozione dalla seconda divisione inglese. Questa scelta narrativa non è casuale: lega a doppio filo una delle commedie televisive più amate al settore in più rapida crescita dello sport più popolare al mondo, ovvero il calcio femminile.
Ma da dove nasce questa ispirazione? Qui entra in gioco l’eccezionale lavoro giornalistico di Asli Pelit, che ci porta direttamente nel cuore del Midwest americano, a Kansas City.

L’ISPIRAZIONE REALE: IL KANSAS CITY CURRENT E IL CPKC STADIUM

I fan della National Women’s Soccer League (NWSL), il massimo campionato di calcio femminile degli Stati Uniti, avranno avuto un sussulto guardando il primo episodio della nuova stagione. Le riprese includono infatti una partita al CPKC Stadium, la casa del Kansas City Current.
Non è uno stadio qualsiasi. È il primo stadio al mondo costruito appositamente e unicamente per una squadra di calcio professionistico femminile.
Nell’articolo di The Athletic, Asli Pelit intervista i proprietari del club, Angie e Chris Long.
“Ho saputo per la prima volta dell’idea mentre guardavo la fine della scorsa stagione,” ha raccontato Angie Long ad Asli Pelit. “Hanno introdotto una squadra femminile, e ricordo di aver pensato: ‘Una squadra femminile? È interessante.’ Guardando indietro, mi piace pensare che siamo stati almeno una piccola fonte di ispirazione su come farlo nel modo giusto.”
La connessione tra la serie TV e Kansas City non è stata un caso. Il co-creatore e star della serie, Jason Sudeikis, è nativo proprio di Kansas City ed è un assiduo frequentatore delle partite del Current. Angie Long lo descrive così sulle pagine di The Athletic: “Fa parte di un gruppo di persone dello spettacolo originarie di Kansas City che amano sinceramente la città. Molto prima che lo conoscessimo, era già un grande fan degli sport femminili.”

UN BOOM ECONOMICO E SPORTIVO

La scelta degli autori di Ted Lasso riflette una realtà incontestabile: l’interesse per il calcio femminile sta accelerando a ritmi vertiginosi su entrambe le sponde dell’Atlantico.
Come analizza The Athletic, negli Stati Uniti le valutazioni delle franchigie della NWSL continuano a salire. Gli investitori stanno riversando capitali nello sport e i club stanno spendendo aggressivamente per accaparrarsi i migliori talenti. La stessa cosa sta accadendo in Inghilterra con la Women’s Super League (WSL).
Per farvi capire la portata del fenomeno a Kansas City, diamo un’occhiata ad alcuni numeri impressionanti citati nell’articolo.
120 milioni di dollari: Il costo del CPKC Stadium, inaugurato nel 2024 e finanziato interamente da privati dai coniugi Long.
11.500: I posti a sedere dello stadio (sempre esauriti).
38 milioni di dollari: Le entrate stimate annue del Kansas City Current secondo Forbes, rendendolo uno dei club con i ricavi più alti della lega.
Proprietà d’Elite: Nel 2020 i coniugi Long si sono uniti all’ex calciatrice professionista Brittany Mahomes. Nel 2023, si è aggiunto al gruppo di investitori anche il marito di Brittany, Patrick Mahomes, leggendario quarterback dei Kansas City Chiefs della NFL.

QUANDO HOLLYWOOD INCONTRA IL VERO CALCIO

Uno dei passaggi più emozionanti del pezzo di Asli Pelit riguarda la reazione del cast di Ted Lasso di fronte alla magnificenza del progetto di Kansas City.
C’è una scena, all’inizio del primo episodio della quarta stagione, in cui il personaggio di Keeley Jones (interpretata da Juno Temple) entra nel CPKC Stadium e si ferma. Si guarda intorno, assorbendo l’atmosfera, prima di voltarsi verso la presidentessa Rebecca Welton (Hannah Waddingham) con un’illuminazione: forse la squadra femminile dell’AFC Richmond merita uno stadio tutto suo.
Per i telespettatori è una semplice battuta per far avanzare la trama. Ma per i coniugi Long, quella scena ha un significato immenso. Chris Long rivela a The Athletic un retroscena commovente avvenuto durante le riprese:
“Juno ha detto: ‘Ho pianto quando sono entrata qui dentro’. Non Keeley (il personaggio), la vera Juno Temple. Ci rende davvero orgogliosi aver creato qualcosa che può evocare così tanta gioia.”

IL DIETRO LE QUINTE (E LE SCENE TAGLIATE)

La produzione ha trasformato la casa del Kansas City Current in un set hollywoodiano. La giornalista Asli Pelit descrive il processo scrupoloso che ha affascinato i proprietari del club. Le giornate iniziavano alle 7 del mattino con trucco e parrucco. Ore e ore passate sul set tra telecamere, microfoni e attrezzature di illuminazione. Controfigure che provavano le scene in attesa che la luce fosse perfetta per far entrare gli attori principali.
I coniugi Long hanno anche assaporato l’amarezza tipica di Hollywood: il taglio in sala di montaggio.
“C’era un’altra scena… in cui venivamo presentati a Rebecca come proprietari, e purtroppo non è stata inclusa,” ha confessato Chris Long ridendo. “Quello è stato il nostro unico giorno come membri del sindacato degli attori (Screen Actors Guild).”
Nonostante il taglio, la coppia appare per un brevissimo istante sullo sfondo. “Abbiamo avuto la nostra giornata da star di Hollywood. E ora siamo a posto così,” ha chiosato ironicamente Angie Long.

COSA POSSIAMO IMPARARE NOI TIFOSI (LA PROSPETTIVA DEL BLOG)

Perché vi raccontiamo tutto questo su un blog che vive della passione viscerale per il calcio, quello cantato a squarciagola sulle gradinate?
Perché la storia raccontata da The Athletic, e amplificata dalla risonanza globale di Ted Lasso, contiene una lezione potente per tutto il movimento calcistico.
Pensiamo ai nostri dibattiti locali sulle infrastrutture calcistiche e alla ricerca di modelli all’avanguardia (come quando analizziamo le potenzialità dell’area ex-Q8 a Napoli Est confrontandola con strutture internazionali). Mentre in America costruiscono stadi di proprietà da 120 milioni di dollari esclusivamente per le squadre femminili, in Italia il movimento professionistico femminile è ancora nella sua fase adolescenziale, pur crescendo di anno in anno in termini di seguito.
La visione del Kansas City Current ci dimostra che
le infrastrutture creano identità: Avere uno stadio dedicato significa dare dignità e una “casa” ai tifosi, un concetto fondamentale per qualsiasi piano di sviluppo immobiliare sportivo moderno.
Il coraggio premia: Investire nel calcio femminile oggi non è più un gesto di carità, ma un’opportunità di business formidabile, come dimostrano i ricavi milionari generati negli USA.
La narrativa conta: Una serie TV può cambiare la percezione culturale di uno sport.
“Stiamo uscendo da un’incredibile Coppa del Mondo,” conclude Chris Long nell’intervista alla Pelit. “Poi c’è la Coppa del Mondo femminile in Brasile non lontana, seguita dalle Olimpiadi. È un grande evento dopo l’altro, e non riesco a immaginare che le persone non abbracceranno questo sport in modo ancora più massiccio.”
L’intuizione di Jason Sudeikis e del team di Apple TV+ è stata geniale. Hanno capito che il futuro del calcio, quello in grado di raccontare storie nuove, di superamento, di lotta per i diritti e per l’affermazione, oggi passa in gran parte dalle scarpette chiodate delle donne.
La quarta stagione di Ted Lasso non è solo il ritorno di una commedia esilarante. È un manifesto su come dovrebbe essere lo sport: inclusivo, coraggioso e capace di sognare in grande, proprio come ha fatto la città di Kansas City.
Se non avete mai visto Ted Lasso, questo è il momento perfetto per recuperarlo. E se invece siete già fan, preparatevi a guardare le nuove puntate con un occhio diverso, sapendo che dietro la magia della TV c’è il sudore, la visione e la passione di una vera città e di una vera squadra che sta cambiando la storia del calcio.
E voi, cosa ne pensate? Il calcio femminile in Italia è pronto per un salto di qualità simile o abbiamo ancora bisogno di lezioni d’Oltreoceano?

Giulio Ceraldi

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