
Il panorama calcistico all’ombra del Vesuvio si prepara a un nuovo, clamoroso ribaltone. Le voci si rincorrono, le speculazioni si moltiplicano, ma quando a parlare è una voce autorevole del mercato internazionale come Fabrizio Romano, i contorni del futuro iniziano a farsi decisamente più nitidi. Le ultime indiscrezioni tracciano un quadro ormai chiaro per la panchina azzurra: le strade di Antonio Conte e del Napoli si stanno inesorabilmente dividendo.
Non si tratta ancora di un comunicato ufficiale o di un verdetto scolpito nella pietra al cento per cento, poiché dai corridoi della dirigenza filtra la volontà di mantenere aperto un minuscolo, quasi impercettibile spiraglio. Tuttavia, la stragrande maggioranza dei segnali e delle sensazioni che circondano sia l’allenatore che il club portano verso un’inevitabile separazione al termine di questa stagione.
A differenza di quanto si possa immaginare, specialmente considerando il carattere vulcanico del tecnico leccese e i suoi burrascosi precedenti al momento dei saluti con Juventus e Inter (per non parlare col Tottenham ndr), l’epilogo di questa avventura non sarà segnato da strappi violenti, musi lunghi o polemiche al vetriolo. Al contrario, l’addio di Conte sarà un addio colmo d’amore. Il tecnico è stato estremamente schietto e diretto nei confronti del presidente De Laurentiis, definendo la propria posizione con grande chiarezza e correttezza.
Il rammarico più grande resta legato esclusivamente alle vicende del campo: Conte sperava sinceramente di poter lottare fino all’ultimo respiro per lo scudetto in questa annata, ma la piaga dei continui infortuni non gli ha concesso di esprimere tutto il potenziale della rosa. Nonostante le difficoltà sportive, l’allenatore si è legato in modo profondo e viscerale alla piazza partenopea. Proprio in virtù di questo sentimento reciproco, Conte sta già studiando e preparando il modo migliore per salutare la tifoseria, tributandole tutto il rispetto che merita dopo questo percorso condiviso.
Con i titoli di coda ormai prossimi a scorrere sull’era contiana, il Napoli si ritrova a dover voltare pagina in un momento storico semplicemente cruciale: l’anno del suo Centenario. E per celebrare un traguardo così prestigioso ed emotivamente carico, la dirigenza sembra guardare al passato per riaccendere la fiamma del futuro.
Il nome che fa sognare a occhi aperti è quello di un ritorno clamoroso: Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è letteralmente “tentatissimo” dall’ipotesi di rimettere piede sotto il Vesuvio. Se dovesse arrivare la chiamata definitiva da parte di De Laurentiis, per Sarri si tratterebbe di un desiderio che diventa realtà. Certo, i ritorni nascondono sempre l’insidia di poter rovinare un ricordo perfetto, ma nel suo caso la tentazione di tornare per provare finalmente a vincere supera ogni timore, andando oltre quella “grande bellezza” tattica che ha lasciato in eredità al calcio italiano. Sullo sfondo resta viva la concorrenza dell’Atalanta, dove l’estimatore Cristiano Giuntoli si sta muovendo per un progetto ambizioso, ma il posto che il Napoli occupa nel cuore di Sarri è, per ammissione dello stesso Romano, speciale e privilegiato.
De Laurentiis, da sempre protagonista assoluto e primo attore nelle scelte tecniche della sua squadra, non ama però farsi trovare impreparato e tiene calde anche altre piste. Sul taccuino della presidenza, infatti, figura stabilmente anche il nome di Fabio Grosso, un’alternativa concreta che va tenuta in forte considerazione nel valzer delle panchine.
Il dado, insomma, sembra tratto. Il Napoli si prepara a salutare Antonio Conte archiviando un’era complessa ma priva di rancori, per tuffarsi in un’estate che, tra suggestioni romantiche di ritorni e nuove possibili scommesse, dovrà consegnare alla piazza la guida tecnica ideale per onorare cento anni di pura passione.
Giulio Ceraldi
Forza Napoli. Sempre.
Fonte delle indiscrezioni: https://www.youtube.com/watch?v=uVLcYNqI1oU
Lascia un commento