ANNO VECCHIO ANNO NUOVO

Dries “Ciro” Mertens

Poche ore e questo 2020 ce lo butteremo dietro alle spalle. Ormai manca davvero poco.

Nemmeno il più grande autore di thriller avrebbe potuto confezionare qualcosa di vicino a quello che la realtà ha riservato quest’anno all’intero genere umano.

Limitandomi al mero ambito calcistico azzurro, l’anno del Napoli è cominciato con la fantastica cavalcata conclusasi conquistando la Coppa Italia a spese della nemica di sempre, la Juventus, ai calci di rigore. Cavalcata, quella di Coppa, che (giova ricordarlo) è stata raggiunta giocando brillantemente un calcio fatto di ripartenze veloci (o contropiede che dir si voglia ndr), difesa precisa, ordinata e che, all’occorrenza, non ha disdegnato di sparare palloni in tribuna per allentare la pressione avversaria.

In tre parole: calcio all’italiana.

E’ così che ci siamo sbarazzati in rapida successione di avversari come Lazio, Inter e (appunto) Juventus.

Poi, gradualmente, Gattuso ha provato a dare al gioco della squadra una conformazione diversa, dove l’impostazione dell’azione partisse dal portiere, il possesso palla ed il fraseggio stretto fossero preminenti rispetto al lancio del compagno smarcato, pronto ad aggredire lo spazio.

Scelte.

Il Napoli è quindi riuscito a qualificarsi alla fase a gironi della UEFA Europa League. Risultato tutt’altro che riduttivo, a mio avviso, considerato “lo stato dell’arte” post-ancelottiano. Quindi, per carità, mi sento (in pieno periodo di resoconti e bilanci) di dare un bell’8 a Gennaro Gattuso per quanto sia riuscito ad ottenere in un lasso di tempo relativamente breve.

Il mercato estivo è riuscito a portare, come mai prima di allora durante la gestione De Laurentiis, ciò di cui la squadra avesse bisogno.

Vìctor Osimhen, centravanti che ha compiuto 22 anni soltanto due giorni fa, è stato il fiore all’occhiello della campagna acquisti. L’attaccante che il Napoli necessitava da tanto tempo. Quei centimetri, quella esplosività e quella velocità che sia il club che l’allenatore hanno fortemente voluto.

La ciliegina sulla torta è stata il capolavoro di mercato made by Giuntoli: Tiémoué Bakayoko. Il mediano ventiseienne del Chelsea è arrivato con la formula del prestito secco. A fine stagione si vedrà.

Il precampionato ha dato ottimi segnali soprattutto per il centravanti nigeriano. Gol, velocità ed una prepotenza fisica che, unita al ritrovato Lozano (letali le sue ripartenze ndr), sembravano presagire un campionato finalmente di vertice, dopo i “quasi fasti” del sarrismo.

Purtroppo il Napoli è girato a fasi (molto…troppo ndr) alterne.

Tante le cause. Da una condizione atletica non sempre al top (soprattutto nel finale di questo 2020 ndr), ai veramente tanti infortuni, ad una non meglio identificata carenza di personalità. Ma quel che è mancato più di tutto è il gioco. Spesso l’ultimo Napoli ha ostentato un possesso palla asfittico, senza sbocchi e senza ritmo. La manovra è apparsa spesso farraginosa, senza idee e senza quei giri alti che ti consentono di muoverti come “un’armata irrefrenabile” verso la porta avversaria, schiacciando qualsiasi tentativo di difesa. Purtroppo le intenzioni si sono infrante (almeno finora) di fronte alla realtà di ritmi talmente blandi da sopprimere sul nascere qualsiasi possibilità di effetto sorpresa nei confronti dell’avversario. Un po’ il fato (finalmente) e un po’ le prodezze dei singoli hanno “limitato i danni”.

Della stramaledetta mancata trasferta di Torino e di tutto il seguito della telenovela culminata con la saggia decisione del Coni datata 22 dicembre abbiamo già ampiamente parlato in altre occasioni.

Ci sarebbe da dire sui rigori che gli arbitri continuano a non fischiare a favore dei partenopei ma preferisco rimanere nell’ambito puramente tecnico-tattico (parola particolarmente di moda, ultimamente ndr). Sennò, poi, dovrei toccare argomenti come la (freschissima) notizia degli imminenti sviluppi giudiziari della querelle Napoli-Milik, dei soliti contratti che la società sceglie di non rinnovare con solerzia e che, spesso, si rivelano veri e propri boomerang per il club stesso e per il valore dei cartellini dei tesserati, potenziali partenti. Ma poi si rischierebbe di “rinforzare” un po’ troppo questa insalata di fine e inizio anno e renderla indigesta.

Tutto andrà al suo posto. Ne sono sicuro, anzi no: me lo auguro. Così come auguro a tutti voi, carissimi lettori, un sereno e felice nuovo anno, un anno dal quale, oltre alla imprescindibile salute, ci aspettiamo che riporti quella cosa che quest’anno ci ha quasi completamente negato: la normalità.

Buon Anno!!!

Giulio Ceraldi

#ForzaNapoliSempre

4 pensieri riguardo “ANNO VECCHIO ANNO NUOVO

  1. Analisi e bilancio del nostro amato Napoli totalmente condivisibile. Speriamo che a partire da gennaio torneremo a far risultato in maniera convincente, la squadra è in grado di farlo. La mia sensazione è che avessero bisogno solo di riposare sia fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Gli infortuni, il malessere di Gattuso e i tanti e troppi errori arbitrali hanno fatto il resto.
    Tanti Auguri di Buon Anno Giulio!! #ForzaNapoliSempre

    Piace a 1 persona

  2. Buon anno! La “normale normalità” tornerà e potremo soprattutto tornare allo stadio.. che manca.. troppo! Tante cose belle a te e famiglia e sempre.. SEMPRE Forza Napoli 💙

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.