IL CAMPIONATO DOPO LA TRENTAQUATTRESIMA GIORNATA

Un punto…e il campionato riparte! Napoli grandioso. Napoli cinico. Napoli punto e basta! Gli azzurri impongono l”azzurro”: battono la Juve ed in un sol colpo riagguantano i bianconeri (ora ad una sola lunghezza di vantaggio) e speranze di tutti i generi. Alla vigilia l’Allianz Stadium aveva il sapore di un’arena inviolabile, irta di ostacoli e sabbie mobili tecnico-agonistiche imprevedibili; ma l’undici di Sarri lo ha saputo pian piano trasformare in uno spettacolo di attesa/sagacia tattica, affondi-non affondi, retrofront tra attacco e centrocampo che hanno mandato spesso in tilt le mosse dei padroni di casa. La Juve, per la cronaca, prova a mettere subito paura agli avversari. Un palo nega il gol a Pjanic dopo il quarto d’ora. Ma il Napoli cresce con il trascorrere dei minuti. La capolista è costretta quasi sempre a tenere arretrato il proprio baricentro. Cosi il testa a testa tiene agganciate le squadre su un livello medio che non riesce ad avere il proprio “acuto”. Si arriva allo scadere con la stanchezza che prevale nelle gambe e la testa che è già agli spogliatoi. Chi invece mantiene la propria testa ancora ben salda sul campo è Koulibaly. Gambe, muscoli e lucidità gli consentono uno stacco aereo imperioso che manda il pallone oltre quel punto dove c’è scritto “qui non può entrare” (firmato Buffon) e nel contempo spedisce il Napoli a 84 punti, là dove si può continuare ad inseguire un sogno. Alle spalle del duo di testa, in zona Champions, si ripete il copione della giornata precedente: il trio inseguitore Lazio, Roma ed Inter vincono nei rispettivi impegni e lasciano inalterate le proprie posizioni di classifica. Sempre appaiate le due romane. La Lazio travolge la Sampdoria con una prestazione maiuscola. Milinkovic-Savic e De VriJ illuminano il primo tempo; la ripresa è tutta di Re Bomber-Immobile: doppietta e primato in classifica marcatori sempre più solido a quota 29. La Roma, dal canto suo, risponde con tre reti superando un impegno tutt’altro che semplice sul campo della Spal. Un’autorete di Vicari spiana la strada ai giallorossi che, nella ripresa, colpiscono con Nainggolan e Schick. Altrettanto impegnativo l’impegno esterno dell’Inter, che strappa tre punti importanti al Chievo, in bilico per la zona retrocessione. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa i nerazzurri realizzano un bel uno-due con Icardi-Perisic. L’undici di Maran non demorde. Stepinski accorcia le distanze allo scadere ma è vano l’assedio finale. Importante il successo dell’Atalanta sul Torino in ottica Europa League. La squadra di Gasperini gioca con maggiore determinazione dei granata apparsi comunque ben ordinati. Le reti di Freuler e Ljajic, ad inizio ripresa, mantengono l’equilibrio; poi arriva la zampata vincente di Gosens che regala i tre punti ai bergamaschi. Una prima “impresa” della giornata, anche se “vana”, viene dal fanalino di coda: il Benevento riesce a violare il Meazza ed a consegnarsi alla storia proprio nel giorno in cui, allo stesso tempo, la matematica lo condanna alla retrocessione. Iemmello è il carnefice di un Milan privo della necessaria incisività e con poca reattività offensiva e che ora ha qualche problema di certezza per l’Europa League. Un altro stop inaspettato è quello della Fiorentina, alla quale risulta letale la trasferta sul campo del Sassuolo anche a causa di una prestazione opaca. Pimpante, invece, l’undici di Iachini che vola a 37 punti allontanando la zona bassa della classifica grazie ad una prodezza balistica di Politano. Il Genoa sfrutta in pieno il turno casalingo ed allontana decisamente i bassifondi di classifica ai danni dell’Hellas Verona che si trova, invece, nella situazione opposta. Il primo tempo è combattuto e divertente. Medeiros porta in vantaggio i ragazzi di Ballardini. Romulo fa più di una prova prima di pareggiare nella ripresa su rigore. Altre occasioni non sfruttate dagli uomini di Pecchia vanno a pesare non poco nel finale, quando prima Bessa e poi Pandev regalano i tre punti al Genoa. L’altra “impresa” della giornata è opera del Crotone che stravolge la bassa classifica andando a vincere sul campo dell’Udinese che adesso si ritrova a dover lottare per evitare brutte sorprese. E’ un bel testa a testa: chiama Lasagna per i padroni di casa, risponde Simy per l’undici di Zenga. Nel finale Faraoni sigla il raddoppio vincente. Cagliari e Bologna si dividono la posta in palio al termine di una gara molto combattuta. La squadra di Lopez prova a pungere con Pavoletti e Sau, mentre i rossoblu sono meno attivi sul fronte offensivo con un timido tentativo di Verdi.

La Juve è un gran colpo! Si riaprono cosi i giochi, i calcoli, le ambizioni e tutto ciò che circonda questa magica atmosfera d’alta classifica. E’ l’ennesimo momento per “investire”! Su cosa? Sulla capacità di mantenersi calmi e rispettosi degli stati d’animo, galvanizzati ma allo stesso tempo tesi, di questo gruppo che è e sarà, a prescindere, da lodare, oggi e per sempre. Sarri continua la Sua strada. Giusta o sbagliata, è e sarà la Sua. Cori e cuori all’impazzata. L’Azzurro ci crede…ancora!

Avanti Azzurri, Avanti…

Marco Melissa

Juventus-Napoli-1

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