IL CAMPIONATO DOPO LA TRENTATREESIMA GIORNATA

Soffrire per vincere. Per il Napoli è destino oppure è logica conseguenza di scelte tecniche? Per ora la risposta è affidata ai numeri: ottantuno punti e, soprattutto, Juve “più vicina”, a quattro lunghezze di vantaggio. Ieri si sono incrociati stati d’animo e passione con altalenante soluzione. Il San Paolo, al fischio finale, è uno spettacolo di lacrime e gioia che hanno un solo significato: l’Azzurro ci crede ancora! Battere l’Udinese si è rivelata un’impresa ardua, alla quale ha fatto seguito un’altra impresa davvero inaspettata: la Juve non riesce a sfuggire alle “ragnatele” del Crotone e torna a casa con un solo punto. L’undici di Sarri, come spesso è accaduto negli ultimi mesi, parte determinato, con la stessa voglia di vincere di sempre; ma quando ci si mettono contro il binomio “gambe/lucidità” ed un avversario attento alla minima sbavatura ecco che si verifica un testa a testa di rara intensità. Jankto gela i tifosi di casa al 41’. Ma in chiusura di frazione arriva un colpo doc di Insigne che consegna agli spogliatoi la parità. Nella ripresa stessa musica, e stessa soluzione nelle battute iniziali. Dopo un quarto d’ora Ingelsson trova una deviazione vincente per battere Reina. Ma in meno di dieci minuti Albiol, con uno dei suoi temibili colpi di testa, fa sussultare nuovamente gli spalti. E’ un coro di passione dei tifosi che si “alza” dagli spalti ed accompagna gli azzurri e, soprattutto, Milik e Tonelli, a ribaltare definitivamente il risultato. Ma le emozioni continuano nel finale con la traversa di Perica e la notizia da Crotone. Il Campionato è ancora aperto. La Juve, nonostante l’ottima partenza e la rete di Alex Sandro al 16’, gioca a ritmi lenti che favoriscono l’impostazione tattica dell’undici di Zenga, che, dal canto suo non disdegna manovre di ripartenza. Il Crotone, infatti, nella ripresa risponde con maggiore determinazione alla superiorità bianconera e viene premiato al 65’: rovesciata strappapplausi di Simy. Gioia incontenibile sugli spalti. Il resto della sfida è un monologo Juve ma il Crotone si difende bene e il risultato si trascina fino al termine. Alle spalle del duo di testa la lotta è ancora apertissima: Lazio chiama, Roma risponde, l’Inter rimane in agguato! I biancocelesti sono costretti agli straordinari per piegare una Fiorentina lucida e determinata. Vereteout firma un tris doc per i viola. Ma l’undici di Inzaghi risponde con un poker vincente: due volte con Luis Alberto e poi con Caceres e Felipe Anderson. Anche la Roma fa bottino pieno ma soffrendo non poco contro il Genoa. I giallorossi sfruttano il doppio vantaggio firmato da Under ed un’autorete di Zukanovic; ma l’undici di Ballardini ci prova invano con Lapadula ed un’incredibile forcing finale. Appena un punto dietro le romane troviamo un’Inter rinvigorita: quattro reti per una prestazione maiuscola contro il Cagliari. Cancelo, Icardi, Brozovic e Perisic: una gara a senso unico. Altalena di emozioni tra Torino e Milan. Il pareggio finale non risulta utile per entrambe in ottica Europa League. La gara s’infiamma già nelle prime battute: Belotti fallisce un rigore mentre Bonaventura firma il vantaggio rossonero con un gran tiro al volo. Poi un testa a testa appassionante che viene chiuso al 25’ della ripresa dalla rete di De Silvestri. Recupera qualche punto in classifica l’Atalanta che porta a casa i tre punti dalla sfida con il Benevento. Freuler, Barrow e Gomez firmano la vittoria ai danni dei sanniti ormai ad un passo dalla matematica retrocessione. Salto in avanti anche per la Sampdoria che beffa nel finale un Bologna ben messo in campo. Zapata approfitta di un batti e ribatti per archiviare la sfida nei minuti di recupero. Preziosa vittoria esterna per il Sassuolo che tiene lontana la zona bassa della classifica superando l’Hellas Verona. La squadra di Pecchia lotta a denti stretti per tenere vive le speranze di salvezza. Ma la rete di Lemos si rivela fatale. Nella lotta di bassa classifica Spal e Chievo si annullano a vicenda e non guadagnano terreno, complice il risultato del Crotone. Timidi tentativi da entrambe le parti per una sfida che alla fine non riesce mai a decollare.

L’epilogo, la “resa dei conti”, ed ancora titoli e definizioni a valanga. Domenica sera con la sfida tra Juve e Napoli il campionato vivrà un suo momento appassionante: in novanta minuti si consumeranno, a prescindere dal risultato, energie e speranze di squadre e tifosi che valgono un’intera stagione. Per Sarri ed i suoi ragazzi gettare il cuore oltre l’ostacolo sarà probabilmente la regola che già si segue da tempo. Non ci sarà quindi spazio per le eccezioni, ma solo per la “passione”. L’Azzurro ci crede…ancora!

Avanti Azzurri, Avanti…

Marco Melissa

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