Serataccia al San Paolo.

Una Roma cinica e spietata ha ragione di un Napoli mai domo ma troppo impreciso per raddrizzare una serata che mai è sembrata davvero sulla falsariga del resto dell’intera stagione.

Ci si è messo anche Alisson, portiere della nazionale brasiliana non a caso, a negare in innumerevoli occasioni il gol al nostro Lorenzo.

È stata una serata no. Prima o poi doveva succedere. È successo.

Si è sentita la mancanza del capitano. La mancanza di quel quid che fa la differenza. Quando è entrato, chiaramente non al meglio della forma, era troppo tardi.

Ma è la rete di Mertens, voluta, cercata, a darci la misura, la speranza che nulla è perduto e che, se esiste una giustizia da qualche parte, quel tricolore tanto sognato e tanto agognato, in qualche modo arriverà. Deve arrivare. Perché se c’è una squadra a meritarselo, quella squadra è il Napoli e nessun altro.

Una ultimo consiglio. Chiudete gli occhi e tappatevi naso e orecchie.

Li sento già in lontananza i professori del piffero che, dalle loro beneamate saettelle, stanno arrivando per darci lezioni di calcio e magari pure di vita.

Giulio Ceraldi

#ForzaNapoliSempre

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