Aurelio De Laurentiis e Antonio Conte

Il lunedì di Pasquetta ha regalato al popolo azzurro un’emozione che profuma di grandi traguardi. Allo Stadio Maradona, il Napoli ha battuto il Milan per 1-0 in uno scontro diretto che valeva una stagione, sorpassando proprio i rossoneri al secondo posto in classifica. Ma se in campo a decidere è stato un lampo di Matteo Politano, fuori dal rettangolo verde le parole del Presidente Aurelio De Laurentiis a CalcioNapoli24 hanno scatenato un vero e proprio terremoto mediatico.
In questo approfondimento analizzeremo la perfezione tattica della sfida di ieri e il clamoroso “via libera” presidenziale al futuro del nostro condottiero.

IL CAPOLAVORO DI CONTE: UNA VITTORIA “DI GRUPPO

Senza Romelu Lukaku, fermato da problemi fisici post-Nazionale, Antonio Conte ha dovuto ridisegnare il suo Napoli. La scelta è caduta su un assetto estremamente solido, che ha visto il giovane Giovane (classe 2004) debuttare da titolare in una sfida di questo calibro. Una mossa rischiosa che ha pagato: il ragazzo ha giocato con la personalità di un veterano, schermando le fonti di gioco del Milan di Allegri.

SOLIDITÀ E VERTICALITÀ

Il Napoli ha accettato per lunghi tratti il palleggio del Milan, chiudendo ogni linea di passaggio centrale. Il 3-4-2-1 di Conte si è trasformato in un 5-4-1 granitico in fase di non possesso, con Beukema e Anguissa pronti a raddoppiare sistematicamente su Leao e Pulisic.
La partita è stata un esercizio di pazienza tattica. Il Napoli non è mai andato in affanno, aspettando il momento giusto per colpire. E quel momento è arrivato all’80’: un cross pennellato ha trovato Matteo Politano, entrato dalla panchina, che con un sinistro al volo dei suoi ha fatto esplodere il Maradona. È la vittoria del “gruppo”, come sottolineato dal Mister nel post-partita: “Un’altra squadra sarebbe naufragata tra le assenze, noi non abbiamo mai perso la rotta”.

LE VOCI DEL POST-GARA: EMOZIONI E ORGOGLIO

Matteo Politano, l’eroe della serata, ha dedicato il gol alla sorella e alla moglie, visibilmente commosso: “Sentivo che sarei entrato e avrei segnato. Questa squadra è incredibile, abbiamo meritato questo successo”.
Conte, d’altra parte, ha preferito mantenere l’attenzione sull’obiettivo Champions, definendo il traguardo non scontato e lodando la capacità dei suoi ragazzi di “onorare lo scudetto” (riferendosi alla dignità con cui il Napoli sta difendendo il proprio status di top club dopo le difficoltà passate).

LA BOMBA DI ADL: “CONTE-NAZIONALE? ACCETTEREI”

Ma la vera notizia che sta facendo discutere i tifosi nelle ultime ore è l’intervista esclusiva rilasciata da Aurelio De Laurentiis ai microfoni di CalcioNapoli24. Incalzato sulle voci che vorrebbero la Federazione interessata ad Antonio Conte per il ruolo di CT della Nazionale, il Presidente ha sorpreso tutti con una dichiarazione di grande apertura e rispetto.

Il Presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis

UNA NUOVA VISIONE PRESIDENZIALE

A differenza dei “no” categorici a cui ci ha abituato in passato, De Laurentiis ha dichiarato:

“Antonio è una persona seria, un professionista esemplare. Se lui venisse da me e mi dicesse che sente il richiamo della Patria, che vorrebbe tornare a guidare l’Italia perché lo considera un dovere morale o un desiderio profondo… beh, io accetterei. Non si può trattenere con la forza chi ha una missione più alta. Ma attenzione: questo non significa che voglio che se ne vada, anzi. Ma se me lo chiedesse lui, per rispetto all’uomo e all’Italia, direi di sì.”

COSA SIGNIFICA PER IL NAPOLI?

Queste parole segnano un cambio di passo nella comunicazione di ADL. Non è più il “proprietario” che incatena il suo dipendente, ma il Presidente-Amico che riconosce il valore nazionale del suo tecnico. È un attestato di stima immenso verso Conte, che tuttavia apre scenari di mercato imprevedibili.
C’è chi legge in queste parole una mossa per togliere pressione al tecnico e chi, invece, teme che sia l’inizio di un possibile addio a fine stagione. La realtà è che il legame tra i due sembra oggi più solido che mai, basato su una “visione comune” che sta portando il Napoli di nuovo a lottare per le vette più alte.

UN FUTURO DA SCRIVERE

La vittoria sul Milan ci consegna una squadra matura, capace di vincere “da grande”, soffrendo e colpendo nel momento fatidico. Il secondo posto è un premio meritato per il lavoro di Conte, che ha saputo valorizzare giovani come Giovane e rigenerare campioni come Politano.
Le parole di De Laurentiis aggiungono pepe a un finale di stagione che si preannuncia infuocato. Il Napoli è tornato a correre veloce e, anche se le sirene azzurre della Nazionale cantano, per ora Antonio Conte ha una sola bussola: il ritorno nell’Europa dei grandi con il Napoli.

Giulio Ceraldi

Forza Napoli. Sempre.

P.S. Sollecitato dai giornalisti sulle voci che lo vorrebbero di nuovo CT, Antonio Conte, ieri sera, ha ammesso che l’interesse della FIGC è una “lusinga meritata”. Ha aggiunto con un sorriso sornione: “Se fossi il presidente della Federazione, il nome di Conte lo prenderei in considerazione, anche perché in Nazionale ci sono già stato e so come si lavora”.

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