Nella foto il tecnico del Chelsea Liam Rosenior

Ecco la traduzione dell’articolo di Adrian Clarke pubblicato oggi su PremierLeague.com sui prossimi avversari del Napoli in Champions League.


Da una prospettiva tattica, come appare il Chelsea sotto la guida di Liam Rosenior? L’esperto di calcio Adrian Clarke analizza i giocatori chiave, le tattiche di squadra e le zone in cui le partite potrebbero decidersi, individuando quattro aspetti emersi da quando il tecnico ha sostituito Enzo Maresca a Stamford Bridge.

Il pressing sta pagando

Tre dei quattro gol segnati dal Chelsea nelle prime due partite di Rosenior a Stamford Bridge sono nati da recuperi palla alti, un dato che farà felice il quarantunenne tecnico. Il nuovo allenatore dei Blues vuole che i suoi giocatori siano aggressivi nel lavoro senza palla, e questa “ostilità” ha già portato i primi frutti.
La marcatura a uomo è diventata un tema ricorrente dal suo arrivo, con vari membri della linea difensiva chiamati a seguire il proprio uomo fino a centrocampo per applicare la pressione richiesta.
Nella sconfitta dell’andata della semifinale di EFL Cup contro l’Arsenal, il gol di apertura è nato proprio da un intervento aggressivo di Enzo Fernandez. L’argentino, in marcatura a uomo su Martin Odegaard, si è lanciato in avanti per intercettare un passaggio impreciso. Da quello stesso contrasto, il Chelsea ha vinto altri due duelli prima di servire Pedro Neto sulla fascia, il quale ha crossato per il gol di Alejandro Garnacho.
Anche entrambi i gol nella vittoria casalinga per 2-0 contro il Brentford lo scorso weekend sono nati dalla volontà di pressare. Dopo aver perso inizialmente il possesso, Fernandez ha immediatamente riconquistato la sfera con un rapido contro-pressing mentre i Blues circondavano Michael Kayode al limite della sua area. Il suo blocco ha contribuito a servire Joao Pedro per il gol.
Giocare in questo modo comporta dei rischi, e sia l’Arsenal che il Brentford hanno lanciato giocatori nello spazio in numerose occasioni dopo aver superato la prima linea di pressione del Chelsea. Ma nel complesso, Rosenior sarà entusiasta che questa tattica abbia già prodotto tre gol per la sua squadra.

Niente sovrapposizioni dei terzini

Reece James e Marc Cucurella sono due dei terzini più avventurosi della Premier League, entrambi capaci di fornire cross di qualità su azione, ma Rosenior non li sta incoraggiando a mantenere l’ampiezza. Il nuovo boss dei Blues preferisce che siano le sue ali a “pestare” la linea laterale, aspettando larghi i passaggi che permettano loro di puntare l’uomo nell’uno contro uno.
Questo ha portato entrambi i terzini a stringere verso il centro contemporaneamente, spesso posizionandosi ai lati del mediano difensivo Moises Caicedo in fase di costruzione. Quando il Chelsea ha schiacciato il Brentford nella propria metà campo, James e Cucurella erano alti ma eccezionalmente stretti. Questo assetto posizionale era studiato per liberare Garnacho largo a sinistra, il quale è stato lanciato nello spazio per l’uno contro uno su Kayode.
Confrontando le heat map (mappe di calore) con le partite sotto la gestione precedente, dove avevano libertà di sovrapporsi o di spingersi fino alla trequarti avversaria, Rosenior preferisce che sostengano le ali dall’interno e da posizioni più arretrate. Questa tattica crea spazio per ali come Estevao, Neto o Garnacho per isolare i terzini avversari.

Distribuzione coraggiosa

Rosenior chiederà ai suoi giocatori di mostrare coraggio nel possesso palla, in modo da poter far progredire il gioco in zone migliori del campo. Nella sconfitta per 3-2 in semifinale contro l’Arsenal, i Blues non sono sembrati a loro agio nel servire i centrocampisti centrali partendo dalla difesa, perdendo palla diverse volte, ma la situazione è migliorata contro il Brentford.
Chiedere ai giocatori di eseguire passaggi diretti attraverso zone affollate comporta grandi rischi, poiché possono essere facilmente intercettati. Tuttavia, quando quella distribuzione verticale riesce, taglia fuori il centrocampo avversario innescando attacchi molto promettenti.
Giocando attraverso zone centrali intasate, il Chelsea può poi sfruttare lo spazio liberato sulle fasce. Quando azzeccano questa distribuzione, creano problemi. I dati mostrano che difensori centrali come Wesley Fofana e Tosin Adarabioyo stanno concentrando la loro distribuzione per vie centrali piuttosto che effettuare semplici passaggi laterali ai terzini.

Quasi un “Falso Nove”

Il modulo del Chelsea è un 4-2-3-1 o un 4-1-4-1 a seconda di come lo si voglia interpretare, ma i primi segnali suggeriscono che Rosenior stia operando con una punta che agisce quasi da falso nove. Joao Pedro (e Liam Delap nel finale) sono venuti molto incontro per legare il gioco.
Con il nuovo allenatore intenzionato a giocare palloni verticali lungo la spina dorsale della squadra – creando sovraccarichi centrali – non sorprende vedere il centravanti del Chelsea abbassarsi quando sono in possesso. Le heat map mostrano una differenza significativa nel posizionamento di Joao Pedro rispetto al periodo con Maresca; ora riceve palla molto più lontano dalla porta.
Cole Palmer ha operato come un numero 10 defilato sulla destra, con entrambe le ali che rimanevano più alte rispetto all’attaccante titolare. Tuttavia, i futuri avversari potrebbero cercare di colpire l’attaccante quando viene incontro, come ha fatto il Brentford circondando Pedro e forzando le palle perse.

Lavori in corso

Dopo quattro partite in tutte le competizioni, il Chelsea di Rosenior sta iniziando solo ora a prendere forma. Sappiamo che il quarantunenne vuole essere aggressivo, vuole isolare le ali ed è disposto a correre rischi. Tuttavia, pur essendo un allenatore che predilige il possesso, è stata una grande sorpresa vedere i Blues schiacciati, con appena il 45,8% di possesso palla in casa contro il Brentford. Nella prossima uscita contro il Crystal Palace, è quasi certo che il Chelsea avrà molto più il pallone tra i piedi.

Traduzione a cura di Giulio Ceraldi

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