La nostra locandina

Se c’è una cosa che abbiamo imparato in questo anno e mezzo di era contiana, è che Antonio Conte non vive le partite: le soffre, le gioca, le suda. Oggi, però, il Comandante sarà costretto a soffrire in silenzio, o quasi. La squalifica di due giornate rimediata dopo la furia di San Siro (“Vergognatevi!” urlato agli arbitri, un grido che ancora risuona nelle orecchie dei tifosi) ci consegna un Napoli orfano della sua guida a bordo campo in un momento delicatissimo della stagione.
Siamo onesti tra noi: la “pareggite” ci sta logorando. Tre segni X consecutivi (Verona, Inter e quel maledetto 0-0 col Parma) hanno permesso all’Inter di scappare a +6 (o +7, a seconda di come guardiamo la classifica avulsa). Oggi pomeriggio, contro un Sassuolo ferito, non esiste altro risultato all’infuori della vittoria. Ecco la nostra analisi completa per arrivare preparati al fischio d’inizio delle 18:00.

Il leone in gabbia e l’ombra di Stellini

La notizia della settimana è ovviamente l’assenza del Mister. Cristian Stellini prenderà il comando delle operazioni dalla panchina, ma sappiamo tutti che il piano gara è stato disegnato maniacalmente a Castel Volturno. Il rischio psicologico è reale: questa squadra si nutre dell’energia elettrica del suo allenatore. Senza le sue urla a correggere il pressing in tempo reale, vedremo se il gruppo ha raggiunto quella maturità mentale che serve per vincere gli scudetti.
Stellini dovrà gestire i cambi con freddezza, specialmente se la partita non dovesse sbloccarsi subito. E qui veniamo al tasto dolente: l’infermeria.

Infermeria: La verità su KDB

Parliamoci chiaro: quanto ci manca Kevin De Bruyne? Tantissimo. Le ultime notizie confermano che il fuoriclasse belga non tornerà prima di marzo per quella lesione al bicipite femorale. Senza la sua visione, il Napoli produce volume (538 passaggi a partita di media) ma fatica a trovare l’ultimo tocco.
E poi c’è Rasmus Højlund. Il danese è a secco da quattro partite. Oggi Højlund non deve solo segnare; deve ripagare la fiducia cieca di Conte spaccando la porta.

L’avversario: Un Sassuolo disperato (e con un ex speciale)

Attenzione a sottovalutare il Sassuolo. Sì, non vincono da sei partite e arrivano dalla sconfitta con la Roma, ma Fabio Grosso è un tecnico intelligente. Ha già detto che verranno al Maradona per fare una partita “di coraggio e fatica”.
La vera minaccia ha un nome e un cognome che conosciamo bene (per fama): Nemanja Matic. Il serbo, arrivato per salvare la baracca, porta quell’esperienza che al Sassuolo mancava. Il duello chiave sarà proprio lì in mezzo: Scott McTominay vs Matic. Dinamismo scozzese contro posizionamento serbo. Se Scott riesce a scappare alle spalle di Matic, la partita si mette in discesa.
Occhio anche alle ripartenze: Laurienté è l’unica vera luce nel buio neroverde in assenza di Berardi (ancora out, per fortuna nostra).

Le scelte di formazione: Il dubbio sulla trequarti

Conte (o meglio, Stellini) sembra orientato a confermare il 3-4-2-1, ma con una novità forzata. David Neres non è al top e dovrebbe partire dalla panchina. Chi gioca?
Tutto lascia pensare a un ballottaggio tra Elmas e la sorpresa Vergara, con il macedone favorito per affiancare Politano.
La probabile formazione del Napoli: Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Juan Jesus; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola; Politano, Elmas; Hojlund.
La probabile formazione del Sassuolo: Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Matic, Vranckx, Iannoni; Fadera, Pinamonti, Laurienté.
Da notare il rientro di Juan Jesus dalla squalifica e la conferma di Spinazzola a sinistra, chiamato a spingere come un treno contro il diffidato Doig.

Le chiavi tattiche per i tifosi da bar

Se volete fare bella figura con gli amici durante la partita, ecco tre cose da osservare:
L’assedio ai “Mezzi Spazi”: Il Sassuolo si chiuderà a riccio (4-5-1 in fase difensiva). Il Napoli non deve crossare a caso. Guardate i movimenti di McTominay: non starà fermo a centrocampo, ma si butterà in area come una seconda punta aggiunta. È il nostro “grimaldello”.
I cartellini di Fourneau: L’arbitro Fourneau ha una media di 4.10 cartellini a partita. Il Sassuolo ha mezza difesa diffidata (Doig, Walukiewicz, Muharemovic). Se Politano e Spinazzola li puntano subito, potremmo giocare metà partita in superiorità numerica “virtuale” perché loro avranno paura di intervenire.
La pazienza del Maradona: Non fischiamo al primo passaggio orizzontale. Senza De Bruyne, la manovra è meno verticale. Serve pazienza per spostare il loro muro difensivo da destra a sinistra.

I bookmakers ci danno vincenti a 1.44, una quota bassa che nasconde le insidie. Ma diciamocelo: non vincere oggi aprirebbe ufficialmente una crisi.
Il nostro pronostico? 2-0 per il Napoli. Vediamo un primo tempo bloccato e una ripresa dove la forza fisica di McTominay e la rabbia di Hojlund faranno crollare l’argine emiliano.
Appuntamento alle 18:00. Il Comandante ci guarda dall’alto, ma in campo ci vanno le gambe e il cuore. E oggi, il cuore deve battere forte.

Giulio Ceraldi

Forza Napoli. Sempre.

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