

Se pensate che Napoli-Qarabag sia la classica partita di transizione, vi sbagliate di grosso. La sfida di stasera al “Maradona” trascende la classifica. Oggi, 25 novembre 2025, nel quinto anniversario della scomparsa di Diego Armando Maradona, lo stadio non sarà solo un’arena, ma un santuario.
Ma il destino sembra voler testare la resilienza del Napoli fino all’ultimo: alla lunga lista di assenti si è aggiunto poche ore fa Miguel Gutiérrez, rendendo la notte del Maradona ancora più drammatica e carica di significato.
In questa analisi aggiornata, vi spiego come cambia il piano gara di Conte dopo l’ultimo infortunio e perché la “Formula Atalanta” resta l’unica via per onorare la memoria di Diego.
Tegola dell’ultim’ora: Gutiérrez KO, corsia sinistra in allarme
Proprio quando Conte sembrava aver trovato la quadratura del cerchio, ecco la doccia fredda. Durante l’allenamento di rifinitura, Miguel Gutiérrez ha riportato una distorsione alla caviglia destra che lo mette fuori dai giochi per stasera.
È un colpo durissimo per il nuovo 3-4-3 fluido che aveva brillato contro l’Atalanta. Lo spagnolo era fondamentale per la sua capacità di spingere e rientrare, garantendo equilibrio. Con Spinazzola ancora in dubbio per problemi fisici, la scelta per la fascia sinistra diventa obbligata: tocca a Mathias Olivera. L’uruguagio, unico esterno di ruolo rimasto sano, dovrà garantire una prova di enorme sacrificio fisico, limitando forse le sovrapposizioni per non scoprire il fianco alle ripartenze azere.
La “Formula Atalanta” resiste: 3-4-3 e incursori
Nonostante l’emergenza, l’impianto tattico visto nel 3-1 contro l’Atalanta non può essere abbandonato. La mossa vincente resta il ruolo di Scott McTominay. Non più semplice mezzala, lo scozzese agirà da “incursore totale”, con il compito di spaccare le linee di pressione avversarie centralmente, dato che le fasce saranno ora meno fluide senza Gutiérrez.
Il Qarabag si aspetterà un Napoli ferito, ma si troverà di fronte una squadra che non ha alternative se non aggredire.
Le ali del destino: Neres e Lang chiamati agli straordinari
Senza la spinta costante di Gutiérrez a sinistra, il peso della creatività si sposta tutto sulle spalle delle ali offensive.
David Neres: Definito “semplicemente immarcabile” domenica scorsa, dovrà essere lui a saltare l’uomo sistematicamente. I suoi due gol contro la Dea sono il biglietto da visita per una serata da protagonista.
Noa Lang: L’olandese, autore del gol del 3-0 contro l’Atalanta, dovrà dialogare molto più stretto con Olivera. Se l’uruguagio resterà bloccato, Lang avrà il compito di dare ampiezza da solo, isolandosi nell’uno contro uno.
Qarabag: Il pericolo viene da lontano
Guai a sottovalutare gli azeri, specialmente ora che sanno di poter attaccare il lato sinistro del Napoli. Il Qarabag di Gurban Gurbanov segna in trasferta da 9 partite consecutive in Europa.
Giocatori rapidi come Leandro Andrade (5 gol in Champions) punteranno dritti sulla zona di Olivera e del “braccetto” di sinistra (probabilmente Buongiorno o Juan Jesus). La chiave della partita sarà proprio lì: se Olivera regge l’urto in velocità, il Napoli potrà poi far male in ripartenza.
Emergenza totale: Chi difende la memoria?
La lista degli indisponibili è un bollettino di guerra: Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Meret, Gilmour e ora Gutiérrez.
Manca la spina dorsale, ma la vittoria contro l’Atalanta ha restituito una certezza: Alessandro Buongiorno. Autore di una “prova monumentale” nel weekend, stasera dovrà guidare una difesa inedita e proteggere Vanja Milinkovic-Savic.
Cuore oltre l’ostacolo
A dirigere c’è Szymon Marciniak, arbitro che lascia correre molto. Questo favorisce la battaglia fisica che Olivera dovrà ingaggiare sulla fascia.
Sull’onda emotiva del 5° anniversario di Diego e della rabbia per l’ennesimo infortunio, il Napoli troverà energie nervose insospettabili. Prevedo una partita sporca, difficile, ma vincente. Un 2-1 sofferto, magari deciso proprio da una giocata dei singoli (Neres o McTominay), è il risultato più probabile.
Stasera non si gioca con la lavagna tattica, quella è saltata insieme alla caviglia di Gutiérrez. Stasera si gioca con il cuore, per dimostrare che nemmeno la sfortuna può rovinare la notte di Diego.
Giulio Ceraldi
Forza Napoli. Sempre.
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