L’esultanza per il gol di Lorenzo Lucca

L’incontro tra Napoli e Pisa, disputato ieri sera, lunedì 22 settembre 2025, allo Stadio Diego Armando Maradona, è stato un match avvincente e ricco di spunti tecnico-tattici. Il risultato finale di 3-2 in favore del Napoli riflette una gara tutt’altro che semplice per gli azzurri, che hanno dovuto faticare per avere la meglio su un coriaceo Pisa.

Napoli: un 4-3-3 di lotta e di governo

Il Napoli di Antonio Conte si è schierato con un modulo 4-3-3, cercando di sfruttare l’ampiezza e la qualità dei suoi esterni.

Fase offensiva

Costruzione dal basso e possesso palla: Gli azzurri hanno cercato fin da subito di imporre il loro ritmo, gestendo il possesso palla con la consueta calma. La manovra, a tratti lenta nel primo tempo, ha trovato maggiore fluidità nella ripresa, soprattutto grazie alla spinta dei terzini.
Spinta sulle fasce: La coppia Spinazzola-Di Lorenzo è stata cruciale. Spinazzola, in particolare, ha offerto una prova di grande intensità, sia in fase di spinta che di ripiegamento. È stato lui a servire l’assist per il primo gol e a siglare il momentaneo 2-1 con un gran tiro da fuori area. La sua sovrapposizione continua ha messo in difficoltà la difesa del Pisa.
Qualità e profondità in attacco: La scelta di Hojlund come punta centrale, supportato dagli esterni, ha garantito dinamismo e profondità. L’attaccante danese ha lavorato molto per la squadra, aprendo spazi e creando occasioni. L’ingresso di Lucca nel finale ha cambiato le carte in tavola. L’ex attaccante del Pisa, con il suo fisico possente e il suo senso del gol, ha sigillato il risultato con un’azione di pura forza, dimostrando di poter essere un’alternativa valida e decisiva.

Fase difensiva

Baricentro alto: Il Napoli ha mantenuto un baricentro piuttosto alto, cercando di soffocare sul nascere le iniziative del Pisa. I due gol subiti, tuttavia, testimoniano una certa sofferenza difensiva, soprattutto sui calci piazzati e nelle ripartenze veloci. Il tocco di mano di Beukema, che ha causato il rigore per il pareggio del Pisa, è stato un episodio sfortunato ma anche sintomo di una certa frenesia in area di rigore.

Analisi del Pisa: Ordine e ripartenze letali

Il Pisa di Alberto Gilardino si è presentato al Maradona con un 5-3-2 ben organizzato, con l’obiettivo chiaro di difendersi in maniera compatta e di sfruttare le ripartenze.

Fase difensiva

Linea a 5 solida: Il punto di forza del Pisa è stata la fase difensiva. La linea a cinque ha funzionato in modo eccellente per gran parte della partita, chiudendo gli spazi centrali e costringendo il Napoli a cercare la soluzione sulle fasce.
Pressing e contropressing: Nonostante la difesa schierata, il Pisa ha provato a esercitare un pressing mirato per riconquistare palla e innescare rapidamente la transizione offensiva. Questo approccio ha messo in difficoltà il Napoli in diverse occasioni, costringendolo a qualche errore di troppo.

Fase offensiva

Transizioni veloci e cinismo: La forza del Pisa in attacco è stata la capacità di ripartire velocemente. Le occasioni create dai toscani sono state numericamente inferiori, ma sono stati estremamente cinici. Il rigore trasformato da Nzola, con grande freddezza, ha riportato il risultato in parità. Il secondo gol, segnato da Lorran, è stato il giusto premio per la caparbietà e la tenacia della squadra, che non ha mai mollato, anche quando la partita sembrava ormai chiusa.

La conferenza stampa di Antonio Conte

“Ce la siamo complicata da soli”
Nel post-partita, Antonio Conte non ha nascosto la sua amarezza per un finale gestito male dai suoi. L’allenatore ha sottolineato come la squadra si sia “complicata la vita da sola” dopo aver prodotto una prestazione che avrebbe meritato una vittoria più serena.
“Era una gara totalmente in controllo sul 3-1”, ha dichiarato Conte, esprimendo il suo disappunto per il calo di tensione che ha portato al gol del Pisa nel finale. Ha parlato di una situazione in cui i giocatori, presi dal timore di non portare a casa il risultato, rischiano di “nascondersi” e di commettere errori. Nonostante questo, ha sottolineato la forza del gruppo, che gioisce e soffre unito, e ha celebrato la quarta vittoria consecutiva.
Sul calo di concentrazione, l’allenatore ha promesso di affrontare l’argomento con la squadra, per capire se si sia trattato di un “eccesso di consapevolezza o superficialità”. La sua intenzione è quella di “entrare nelle loro teste” e comprendere cosa sia successo in campo.
Conte ha poi insistito sulla necessità di avere pazienza con i nuovi arrivati. Con ben nove acquisti, la squadra è “mezza nuova” e ha bisogno di tempo per integrarsi in un contesto come Napoli, dove “si vive di calcio”. Ha citato gli esempi di Lucca e Hojlund, specificando che sono ragazzi di talento che hanno bisogno di tempo per fare “uno step in su”. Ha concluso con un appello all’ambiente napoletano, chiedendo di mantenere equilibrio e di “proteggere questa squadra da tutto e per tutto”.

In sintesi, la vittoria del Napoli è stata meritata, ma il risultato finale dimostra quanto il Pisa abbia messo in difficoltà la capolista. Il Napoli ha vinto grazie alla maggiore qualità dei suoi singoli, mentre il Pisa esce dal Maradona a testa alta. Le parole di Conte, infine, sono un chiaro segnale di come ci sia ancora molto da lavorare, nonostante un inizio di stagione promettente.

Giulio Ceraldi

Forza Napoli. Sempre.

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