​BILANCIO O RILANCIO?

A poche giornate dalla fine di questo noiosissimo campionato è iniziata la ormai consueta corsa al “saputello di turno”. 
Ognuno dice la sua su come è andata o su come sarebbe dovuta andare, sparando sentenze a dritta e a manca. 

C’è il filone anti-De Laurentiis, reo, secondo loro, di non investire abbastanza (alias pappone).  

C’è poi il gruppo anti-Sarri sostenitore della teoria secondo la quale il tecnico toscano baderebbe troppo al gioco e meno al risultato (alias edonista). 

Ci sono infine i disfattisti a prescindere. Quelli che accusano un pò tutti pur di dire la loro (alias un classico del repertorio). 

Ora, considerando che probabilmente il Napoli potrebbe giungere terzo e giocarsi i preliminari di Champions, non riesco francamente a comprendere questo effimero e persistente malumore che serpeggia in modo petulante tra alcuni tifosi partenopei. 

Spero di non offendere la sensibilità di nessuno, ma mi sembra doveroso sottolineare il fatto che il Napoli, in questo momento, oltre ad essere inferiore come organico, bilancio e organizzazione societaria a Roma e Inter,  è distante “anni luce” dalla Juventus. 

Che ci piaccia o no la situazione è questa.

È inutile illudersi. 

Poi ci sono sempre i miracoli, per carità (vedi il Leicester City dell’anno scorso – ma questa è un’altra storia). 

Il fatto che si siano persi punti pesanti con le “piccole” sono l’esempio lampante di quanto ho scritto prima.  

Errore di reparto, errore individuale, mancanza di personalità, ecc. Tutte cavolate. 

Queste cose succedono se non hai top players, strapagati ma spesso con anni ed anni d’esperienza alle spalle. 

È inutile che i giornalisti o giornalai continuano a ribadire che il “gap”  con la Juventus stia diminuendo. È una bufala (e loro lo sanno, ma devono vendere abbonamenti, giornali, click ndr). 

Per vincere ci vogliono gli investimenti (almeno 300 milioni) e De Laurentis non ha né la forza e né l’intenzione di farli. 

Il Napoli adotta una politica diversa dalle big europee. Cerca di prendere giovani da valorizzare per fare cassa o “stelle cadute” da rivitalizzare a basso costo. 

Per ogni rinnovo si scatena una manfrina da Far West, all’ultimo euro (per non parlare delle beghe legate ai diritti d’immagine – dilettattismo puro). 

Godiamoci il bel calcio di Sarri, sperando che resti ancora per tanto tempo (cosa improbabile) senza stare a pensare troppo a scudetti e coppe varie…se poi arriveranno anche i titoli che ben vengano. 

Sarò il primo a fare feste e sfilate strombazzanti. 

Certo che se per sostituire Reina si fanno anche i nomi di Neto (panchinaro cronico juventino) e Skorupski (scaricato dalla Roma) o si pensa all’udinese Vidmer per rinforzare il centrocampo…avremo lo stesso copione pure l’anno prossimo (se non peggio). 

Di certo se in Champions ribecchiamo il Real Madrid (e non solo loro) non avremo nessuna  chance. 
Sergio D’Angelo
#ForzaNapoliSempre

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